Bimbo di nove mesi che si schiaffeggia: cosa può essere?

Dottoressa Angela Raimo A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria Pubblicato il 16/03/2026 Aggiornato il 22/05/2026

Fino a quando il bambino non impara a parlare, per comunicare disappunto o esprimere altri sentimenti negativi non può che ricorrere a gesti anche di rabbia verso se stesso. Ma la strategia per evitare che si faccia male c'è.

Una domanda di: Teresa
Sono la mamma di un bambino di nove mesi e mezzo molto molto motorio, che da tre giorni ha iniziato a schiaffeggiarsi le guance: lo hanno notato anche le maestre del nido, lo fa quando è sul seggiolone anche al nido, lo fa tra un boccone e l'altro, mi hanno detto; ho scritto al pediatra e mi ha risposto di vedere nei prossimi mesi come interagisce con i suoi pari. Io da quando è nato ho il terrore dell'autismo, perché mia zia quando aveva un mese mi disse che non si girava al nome e da li è partita la mia paura, infatti sono seguita da uno psicologo, però queste cose la prima bimba, che ormai ha sei anni, non le faceva: cosa può essere?

Angela Raimo
Angela Raimo

Cara Teresa,
intanto cosa vuol dire esattamente che questo bambino si schiaffeggia? Quanto forte si dà questi schiaffi? Lei non lo specifica. In ogni caso, può essere il modo con cui si ribella a qualcosa (anche al sapore del cibo che gli viene proposto, per esempio) visto che parlare non può ancora e il suo unico modo di comunicare disappunto sono i gesti. Direi quindi di limitarsi a fermargli con dolcezza le manine ogni volta che inizia a schiaffeggiarsi e poi di coccolarlo e distrarlo: la strategia funziona. Le consiglio di non fare paragoni con l'altra figlia, non tutti i bambini fanno le stesse cose, quindi non meraviglia che accada lo stesso con i suoi figli. Per quanto riguarda la zia, posso solo dirle che di sviluppo in età evolutiva ne sa davvero molto poco e che meglio sarebbe stato se avesse evitato di commentare il fatto che suo figlio a un mese di vita non girava la testa quando veniva chiamato per nome. Dica a questa zia, che evidentemente non ha alcuna competenza sull'argomento e quindi ha parlato a sproposito, che il controllo dei movimenti della testa inizia a essere acquisito dai due mesi e mezzo di vita in avanti... Il mio consiglio è di vivere la maternità in modo più lieve, con maggiore serenità, obiettivo che certamente sta perseguendo con l'aiuto del suo psicologo, a cui ha fatto benissimo a rivolgersi. Mi scriva ancora, se lo desidera. Tanti cari saluti.

Bimbo di nove mesi che si schiaffeggia: cosa può essere?

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Bimba di 8 anni difficilissima da gestire: è solo ribelle o c’è da indagare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ci sono bambini che per temperamento non sono di facile gestione e guai a incolpare automaticamente la mamma di questa difficoltà: sarebbe ingiusto oltre che sbagliato.   »

Ha un disturbo del comportamento il mio bambino?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Prima di pensare a un disturbo comportamentale, è di grande importanza analizzare se il timore dipende dalle aspettative nutrite nei confronti del bambino, che non può soddisfarle solo perché troppo ambiziose.   »

Terzogenita di 15 mesi ribelle e capricciosa: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Michela Carmignani

Anche a 15 mesi il bambino deve essere contenuto e guidato con un atteggiamento affettuoso, ma deciso, che non lasci spazio a tentennamenti, a cedimenti, a negoziazioni, quando si tratta di rispettare poche regole, semplici e giuste.   »

Bimbi dimenticati in auto: si possono prevedere queste terribili amnesie?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Le amnesie occasionali, a causa delle quali è possibile che anche il genitore più amorevole dimentichi un figlio piccolo in auto, sono imprevedibili e improvvise, sono una sorta di blackout della memoria che allontana temporaneamente dalla realtà. Si conoscono, però, sia i fattori che potrebbero favorirle...  »

Ragazzina che mangia poco, si stanca tanto e rifiuta di prendere farmaci per bocca

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Ci sono atteggiamenti che vanno valutati con grande attenzione perché potrebbero essere la spia di un disagio psicologico che l'adolescente sa affrontare solo con rifiuti e ribellioni che mettono a rischio la sua salute.   »

Le domande della settimana

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti