E' normale che un piccolino non sappia orientarsi con sicurezza in una spiaggia, dove peraltro è difficile anche per un adulto individuare rapidamente dei punti di riferimento.
Una domanda di: Paola Vi sottopongo un dubbio che sto cercando di dissipare.
Ho un bimbo di quasi 3 anni che spesso si disorienta.
L’ho notato soprattutto in spiaggia.
È un bimbo che ha necessità di muoversi e di allontanarsi, correre e quant’altro.
Credo che abbia un’indole molto indipendente.
Vuole fare tutto da solo e ha un linguaggio credo consono per la sua età.
Il dubbio sta sul suo orientamento spaziale e sul fatto che ogni tanto in
spiaggia mangiucchia la sabbia.
Nonostante i miei rimproveri e magari inizialmente se ne rende conto poi
magari lo dimentica.
Capita ogni tanto che ripeta delle canzoncine e ripeta gli stessi versi
ripetutamente a mo’ di gioco.
Poi magari se gli chiedo basta si ferma.
Chiedo a voi se alcuni di questi aspetti debbano essere meritevoli di attenzione o meno.
Grazie mille.
Angela Raimo
Gentile signora,
scrive che il suo bambino ha necessità di muoversi, correre, allontantarsi e “quant’altro”. Non so cosa intende con questo quant’altro, in ogni caso se il bambino non corresse, non si allontanasse, non si muovesse allora sì ci sarebbe da preoccuparsi. Francamente non capisco neppure a cosa si riferisce quando dice che questa bambino “si disorienta” comunque sia anche in questo caso non so bene quale sia la sua aspettativa circa l’ “orientamento nello spazio” di un bambino che non ha neppure tre anni. Certo è che in una spiaggia un bambino di meno di tre anni può di sicuro non sapere bene come orientarsi. Non so che dire sul fatto che ripeta le canzoncine e che si fermi quando lei dice basta: l’unica cosa che mi chiedo è perché lei senta il bisogno di dirlo questo “basta”: la infastidisce che il bambino canti? Se è così ci rifletterei sopra. E veniamo alla sabbia in bocca: suo figlio è curioso, esplora il mondo con tutti i sensi, anche col gusto: è un segno di intelligenza che è giusto controllare, ma senza giudicarlo sintomo di un problema. A me dunque sembra che davvero le sue ansie non abbiano alcuna ragione di esistere, almeno basandomi su quanto mi riferisce. Le consiglierei, se non di leggere qualche libro che parla di età evolutiva, almeno di osservare il comportamento degli altri bambini (penso che in spiaggia ce ne siano o al parco) così da avere un termine di paragone e potersi meglio rendere conto che certi modi di fare si riscontrano nella maggior parte dei piccolini Con cordialità.
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