Gli sbadigli nel sonno non sono preoccupanti di per sé: possono dipendere anche solo dalla stanchezza oppure possono essere in relazione con l'ingrossamento delle adenoidi o le apnee notturne. In ogni caso, esistono indagini di approfondimento.
Una domanda di: Mary Salve Dottore, è da un po' di tempo che mio figlio di 4 anni sbadiglia nel sonno. Lui ha una malattia rara del sangue per il quale è in cura ed è spesso a visita in ospedali che gli provavano paura e ansia, ma ormai ci conviviamo da 3 anni con questa cosa. Quest'anno ha potuto iniziare la scuola dell'infanzia ed è sempre un po' ansioso ad andare. Ho notato che quando è più agitato la notte sbadiglia nel sonno e spesso lo fa nel momento in cui sembra gli manchi il respiro, come se avesse il naso tappato ma in realtà non lo ha. A volte russa ma non capisco questo sbadigliare mentre dorme, la cosa mi fa preoccupare. Ho già parlato con l'ematologa che lo segue e dice non esserci alcuna correlazione con la sua malattia. Esami ed elettrocardiogramma sono sempre nella norma agli ultimi controlli. Lei saprebbe dirmi, secondo lei cosa potrebbe essere? Inoltre in questi ultimi due giorni addirittura non vuole proprio dormire, si sveglia dicendo che vuole alzarsi dopo sole 2 ore di sonno. Eppure abbiamo una buona routine pre-nanna da sempre, letto alle 20.30, libro e nanna per le 21. Attendo suoi consigli e la ringrazio in anticipo!
Giorgio Rossi
Gentile signora,
lo sbadiglio nel sonno non è un fenomeno preoccupante di per sé, può accadere al bambino stanco, ma può anche succedere che sia sostenuto da fenomeni come apnee notturne e ingrossamento della adenoidi. Il russare può esserne una indicazione relativa, (ma non è necessariamente collegato ai disturbi citati) pertanto per prima cosa bisogna riconfrontarsi con il pediatra. Passo successivo, se il dubbio permane è di far eseguire una saturimetria (valutazione delle percentuale di ossigeno nel sangue) e, se fosse indicato da questa indagine, un esame polisonnografico, cioè la registrazione delle fasi del sonno e della respirazione notturna. Di tutto questo deve appunto parlarne con il suo pediatra. Cari saluti.
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