Quando si ha il sospetto che certi atteggiamenti del proprio bambino esprimano la presenza di un disturbo dello spettro autistico è bene innanzi tutto confrontarsi con il pediatra curante e poi, anche in base al suo parere, rivolgersi a un neuropsichiatra infantile.
Una domanda di: Giulia Le scrivo per un parere ed eventualmente una visita per mio figlio di 6 mesi. Il suo contatto visivo, soprattutto a distanza ravvicinata, è molto fugace (spesso guarda lateralmente o altri dettagli del viso che non sono gli occhi). Non mi guarda mai quando lo allatto, ma a volte fissa le sue mani. Capita che si “imbamboli” fissando il vuoto o il soffitto e pare non gradire guardarsi allo specchio. Per il resto sembra seguirci quasi sempre nei nostri spostamenti nella stanza e si gira quasi sempre quando sente le nostre voci. Ultimamente risulta anche molto stanco e nervoso. Sono molto preoccupata ma non so se una visita neuropsichiatrica sarebbe comunque prematura vista l’età del bimbo. La ringrazio.
Giorgio Rossi
Gentile signora,
la sua preoccupazione è comprensibile, ma da quanto dice sembrerebbe intempestiva: è cioè un po' presto per nutrirla. Per quanto riguarda lo specchio, i bambini piccoli non si riconoscono ancora allo specchio. In ogni caso chieda un parere al suo pediatra curante, dopodiché può consultare un neuropsichiatra infantile. Le consiglio di riprendere con la telecamera vari momenti della quotidianità del bambino, perché questi video sono molto utili per confrontare e valutare progressi e atteggiamenti nel tempo. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Non è possibile azzardare una diagnosi senza avere modo di valutare il bambino e di analizzare con attenzione i suoi comportamenti: solo dopo una scrupolosa visita è possibile formulare ipotesi. »
Ipotizzare il disturbo dello spettro autistico in una bimba di sei settimane di vita non si può. La diagnosi precoce è fondamentale, ma non per questo il problema è individuabile prima dei 12-24 mesi di vita. »
Quando si ha il sospetto che il proprio bambino sia colpito da un disturbo del neuro-sviluppo è opportuno valutare con il pediatra curante l'opportunità di chiedere il parere di un neuropsichiatra infantile. »
Se i neuropsichiatri infantili consultati escludono che il bambino sia interessato da un disturbo dello spettro autistico ma, nonostante questo, si continua a temere che ne sia colpito diventa opportuno indagare sulle origini delle proprie paure infondate. »
Per avere suggerimenti su come gestire i comportamenti difficili di un bambino di sei anni con disturbo dello spettro autistico occorre innanzi tutto rivolgersi a un neuropsichiatra infantile "in presenza". »
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