Se a una circonferenza cranica inferiore alla media non si associa alcun segnale preoccupante e, in più, la testina cresce a un ritmo regolare, si può pensare che si tratti non già di un'anomalia, ma di una caratteristica ereditaria.
Una domanda di: Giulia Allego misure di mio figlio di sei mesi. Quasi 8 kg 70 cm lunghezza e 41 di circonferenza cranica. Alla nascita 38 più sei TC 2960 49 cm e 33 (Dbp inferiore al 5 percentile dovuto a presentazione podalica per cui effettuato il TC alla nascita scafocefalia che è andata via da sola facendo Tummy time). Alla nascita eeg nella norma e cmv urine negative (mia infezione pregressa al concepimento, test di avidità con avidita elevata le prime settimane di gestazione). Il bambino si mostra sereno, ride vocalaizza, porta oggetti e mani in bocca afferra anche con due mani striscia rotola e curioso, inizia a molleggiare avanti e indietro come per voler gattonare, si gira al nome. Sono però preoccupata per la circonferenza cranica, preciso che la pediatra non è preoccupata ma non non riesco a tranquillizzarmi. Ringrazio per l'attenzione. Cordialmente.
Stefano Geraci
Gentile signora,
come di certo le avrà detto la sua pediatra, se è vero che la circonferenza cranica del suo bambino è più piccola rispetto alla media dei suoi coetanei, lo è altrettanto che, comunque, è aumentata a un ritmo regolare, che è il dato che ci tranquillizza. Credo che non ci si poteva attendere di più per via dei centimetri presentati alla nascita. Suo figlio è nato con una circonferenza cranica di circa un paio di centimetri inferiore alla media (anche se comunque nei limiti della norma), quindi non stupisce che sia stato mantenuto, per quanto riguarda l'accrescimento, il trend iniziale. Dato che non ci sono segni allarmanti, ma anzi il bambino dimostra uno sviluppo più che regolare, direi che facilmente questa sua testa un po' più piccola è da attribuirsi all'ereditarietà: è probabile che almeno uno dei genitori o magari un nonno abbia la stessa caratteristica, dico bene? Sono d'accordo con la collega che non ci sia ragione di preoccuparsi, visto che la circonferenza cranica è aumentata di 8 centimetri in sei mesi, quindi in modo più che accettabile. La invito dunque a rasserenarsi. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Lo spazio più ampio che si trova tra il cervelletto e il midollo allungato (cisterna magna) non desta alcuna preoccupazione se ha una dimensione entro i 10 millimetri. »
Quando il pediatra curante appura che sono normali sia i dati prenatali (CMV) sia le tappe dello sviluppo evolutivo, non c'è da preoccuparsi per la misura modesta della circonferenza cranica, anche se è giusto tenere la situazione monitorata nel tempo. »
Se la circonferenza della testina è effettivamente al di sotto dei limiti standard, diventa opportuno concordare con il pediatra un iter diagnostico volto a escludere la presenza di un'anomalia sottostante. »
Spetta al pediatra di libera scelta stabilire se le dimensioni della testina di una lattante suggeriscono l'opportunità di effettuare indagini approfondite. »
Ci sono casi in cui, a stretto giudizio dello specialista in neurochirurgia pediatrica, la tomografia computerizzata (TC) deve necessariamente essere effettuata anche se il piccolo paziente ha pochi mesi di vita. »
Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia. »
Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre. »
L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio. »