Bimbo di sette mesi allergico al latte vaccino che cresce poco

Professor Giorgio Longo A cura di Giorgio Longo - Professore specialista in Pediatria Pubblicato il 29/11/2024 Aggiornato il 27/02/2026

La crescita modesta in un bambino che non assume latte può essere in relazione con un apporto calorico giornaliero non sufficiente: questa eventualità deve essere verificata con il pediatra curante.

Una domanda di: Marta
Mio figlio ha attualmente 7 mesi ( ne farà 8 l’8 di dicembre). Ad inizio svezzamento abbiamo scoperto una grave forma di allergia alle proteine del
latte con ricovero e prescrizione dell’adrenalina in caso di emergenza. Lo svezzamento è quindi partito un po’ in ritardo e a rilento e ad oggi
sinceramente non ho introdotto molte cose sia un po’ per le tempistiche d’introduzione ai bambini con allergia sia per paura. Al controllo dei 7 mesi abbiamo visto
blocco della lunghezza (66 cm) e uno scarso accrescimento di peso (7 kg contro i 6850 del mese prima). Il bimbo durante la giornata mangia all’incirca
cosi: appena sveglio latte materno, metà mattina spuntino con biscotto tipo plasmon ( enza latte ovviamente ) e metà omogeneizzato di frutta, pranzo
con 200 ml di brodo vegetale assieme a minestrina e 40 gr omogeneizzato carne/legumi, latte materno dopo un’ora dal pranzo se non ha mangiato tutto
il pranzo altrimenti no, merenda come a metà mattina magari cambiando frutta, cena con brodo e crema di riso/mais e 40 gr omogeneizzato come
pranzo e prima della nanna latte materno. Ora, il bimbo è attivo, gattona, non si lamenta spesso, va di corpo regolarmente anche se fa la cacca un po’ a
palline diciamo, gioca, interagisce ecc. Mi domando cosa sbagliamo o perché ci sia questo blocco di crescita. Ho provato anche a introdurre l’uovo
recentemente ed è andata bene, ho provato anche con la pasta ma ancora vedo fa fatica, sia intera che a pezzettini quindi ho smesso.
Siamo un po’ preoccupati: non vorrei sbagliare qualcosa io.

Giorgio Longo
Giorgio Longo

Cara signora,
l’allergia al latte vaccino (che cross reagisce sempre anche con il latte di ovini) non mi pare sia particolarmente grave e, come il più delle volte succede, si risolverà spontaneamente entro l’età prescolare. È possibile che il rallentamento della crescita sia derivato dal vostro timore di altre allergie alimentari che vi ha portato a restringere la qualità e quantità degli alimenti offerti. Veda di parlarne con il suo pediatra che le darà indicazioni sulle calorie totali che il bambino dovrebbe mangiare. Questo perché, le ricordo, è difficile sostituire il valore calorico del latte (materno o vaccino che sia) e una minestrina, o un brodino, come pure un omogenizzato di frutta sono a questo fine certamente insufficienti. La minestra con cereali vari dovrebbe essere molto densa, quasi che il cucchiaino “stia in piedi da solo”. Stia comunque tranquilla perché, da quello che mi racconta, il bambino è certamente sano e non deve temere troppo le allergie alimentari. Senta pertanto il suo pediatra per assicurarsi sulla adeguatezza della quota calorica dei pasti e poi, magari uno per volta, introduca ogni altro alimento oggi escluso. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Dermatite atopica grave complicata da un’allergia in una bimba di 5 mesi: cosa fare?

28/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In caso di dermatite atopica grave in una bambina molto piccola è più che opportuno rivolgersi a un centro di dermatologia e allergologia pediatrica.   »

Allergia al latte: vale anche per il parmigiano?

06/02/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Il parmigiano, se ben stagionato, è l'unico latticino che a volte viene tollerato da un soggetto allergico. Prima di proporlo a un bambino con allergia al latte documentata dagli specifici test è bene però confrontarsi con il prorpio pediatra.   »

Allergia al latte e intolleranza al latte: c’è differenza?

05/02/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'allergia al latte è la risposta avversa alle proteine in esso contenute ec caratterizzata dalla formazione di anticorpi IgE e, di conseguenza, dal rilascio di istamina. L'intolleranza al latte dipende dalla mancanza (o dal deficit d'azione) dell'enzima che digerisce il lattosio, lo zucchero del latte....  »

Bimba di due anni allergica al latte: quali alternative ai latticini?

05/02/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

In caso di accertata allergia al latte vaccino, si può proporre un latte vegetale. I latticini vanno eliminati e ci vuole cautela anche con il parmigiano che, dopo l'anno di età, si potrebbe provare a offrire in piccole quantità, solo in caso di allergia lieve e solo se molto stagionato. Al riguardo...  »

Latte e yogurt vegetali si possono dare durante lo svezzamento?

05/11/2024 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Il latte di riso o di soia così come gli yogurt vegetali possono essere proposti al bambino anche durante lo svezzamento, senza timore che possano fargli male.   »

Le domande della settimana

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti