Bimbo di sette mesi allergico al latte vaccino che cresce poco

Professor Giorgio Longo A cura di Giorgio Longo - Professore specialista in Pediatria Pubblicato il 29/11/2024 Aggiornato il 20/05/2026

La crescita modesta in un bambino che non assume latte può essere in relazione con un apporto calorico giornaliero non sufficiente: questa eventualità deve essere verificata con il pediatra curante.

Una domanda di: Marta
Mio figlio ha attualmente 7 mesi ( ne farà 8 l’8 di dicembre). Ad inizio svezzamento abbiamo scoperto una grave forma di allergia alle proteine del
latte con ricovero e prescrizione dell’adrenalina in caso di emergenza. Lo svezzamento è quindi partito un po’ in ritardo e a rilento e ad oggi
sinceramente non ho introdotto molte cose sia un po’ per le tempistiche d’introduzione ai bambini con allergia sia per paura. Al controllo dei 7 mesi abbiamo visto
blocco della lunghezza (66 cm) e uno scarso accrescimento di peso (7 kg contro i 6850 del mese prima). Il bimbo durante la giornata mangia all’incirca
cosi: appena sveglio latte materno, metà mattina spuntino con biscotto tipo plasmon ( enza latte ovviamente ) e metà omogeneizzato di frutta, pranzo
con 200 ml di brodo vegetale assieme a minestrina e 40 gr omogeneizzato carne/legumi, latte materno dopo un’ora dal pranzo se non ha mangiato tutto
il pranzo altrimenti no, merenda come a metà mattina magari cambiando frutta, cena con brodo e crema di riso/mais e 40 gr omogeneizzato come
pranzo e prima della nanna latte materno. Ora, il bimbo è attivo, gattona, non si lamenta spesso, va di corpo regolarmente anche se fa la cacca un po’ a
palline diciamo, gioca, interagisce ecc. Mi domando cosa sbagliamo o perché ci sia questo blocco di crescita. Ho provato anche a introdurre l’uovo
recentemente ed è andata bene, ho provato anche con la pasta ma ancora vedo fa fatica, sia intera che a pezzettini quindi ho smesso.
Siamo un po’ preoccupati: non vorrei sbagliare qualcosa io.

Giorgio Longo
Giorgio Longo

Cara signora,
l’allergia al latte vaccino (che cross reagisce sempre anche con il latte di ovini) non mi pare sia particolarmente grave e, come il più delle volte succede, si risolverà spontaneamente entro l’età prescolare. È possibile che il rallentamento della crescita sia derivato dal vostro timore di altre allergie alimentari che vi ha portato a restringere la qualità e quantità degli alimenti offerti. Veda di parlarne con il suo pediatra che le darà indicazioni sulle calorie totali che il bambino dovrebbe mangiare. Questo perché, le ricordo, è difficile sostituire il valore calorico del latte (materno o vaccino che sia) e una minestrina, o un brodino, come pure un omogenizzato di frutta sono a questo fine certamente insufficienti. La minestra con cereali vari dovrebbe essere molto densa, quasi che il cucchiaino “stia in piedi da solo”. Stia comunque tranquilla perché, da quello che mi racconta, il bambino è certamente sano e non deve temere troppo le allergie alimentari. Senta pertanto il suo pediatra per assicurarsi sulla adeguatezza della quota calorica dei pasti e poi, magari uno per volta, introduca ogni altro alimento oggi escluso. Con cordialità.

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