Bimbo di tre mesi con scarse competenze sociali

Dottoressa Angela Raimo A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria Pubblicato il 21/03/2023 Aggiornato il 11/03/2026

Tre mesi di vita sono davvero pochi per poter ipotizzare che la scarsa interazione del bambino con il mondo esterno sia espressione di un problema. In genere, tutto dipende invece dalle troppe aspettative nutrite nei suoi confronti.

Una domanda di: Giulia
Vi scrivo perché ho un bambino, Giorgio, di 3mesi e mezzo. Va tutto abbastanza bene, cresce con allattamento esclusivo al seno e ha un ritmo sonno veglia soddisfacente, dormendo qualche ora in più di notte. Purtroppo si è ammalato spesso a causa della sorella di due anni che frequenta l’asilo nido, e gli ha già procurato 2 bronchioliti, svariati raffreddori e una leggera sindrome gastrointestinale. Ma il motivo per cui le scrivo riguarda lo sviluppo relazionale. Giorgio ad oggi fatica ad agganciare lo sguardo, non sembra avere una predisposizione naturale per guardare i visi delle persone. Solo quando è sdraiato sul fasciatoio riesce a relazionarsi, guarda me o il papà o i nonni in viso e tenta anche qualche “parolina”. Ma quando è in braccio posto “fronte mondo” o messo semiseduto sulla sdraietta non si sofferma MAI sulla persona. Ma se ha davanti a sé un oggetto/gioco che lo attira, dimostra di vederlo e di essere molto interessato. Con i visi non lo fa. Per esempio, quando la sorella di avvicina, lui non è interessato, non la guarda, sembra che sia trasparente. Inoltre, quando lo si chiama dimostra di sentire perché apre maggiormente gli occhi ma non si gira verso il lato giusto. Non prova proprio a girarsi con la testa. Io vorrei capire se devo dargli tempo di crescere ancora un po’ (dato che comunque rispetto all’inizio un pochino è migliorato: intorno ai 2 mesi compiuti era ancora assente anche sul fasciatoio) e che magari sto inconsciamente confrontando con la sorella che probabilmente era precoce. Oppure se è il caso di confrontarmi con qualche esperto: in primis lapediatra sì, ma poi? Da quale specialista posso partire? Grazie di avermi letto e se mi risponderà.

Angela Raimo
Angela Raimo

Gentile signora, sinceramente non comprendo il suo dubbio che credo nasca da un’aspettativa poco realistica rispetto al comportamento di un bambino così piccolo. Suo figlio ha solo tre mesi, non ho idea del perché si attenda un maggiore sviluppo relazionale né a cosa esattamente stia pensando. A un disturbo dello spettro autistico , forse? Se è così, sappia che i primi segnali del problema tendono a evidenziarsi non prima dei sei-otto mesi di vita, tuttavia in quest’epoca della vita ci vuole comunque estrema cautela prima di sbilanciarsi in una simile diagnosi che, sottolineo, deve necessariamente essere formulata da un neuropsichiatra infantile. Comunque sia, i segni che potrebbero far pensare al problema (ma non certo a tre mesi di vita) riguardano in particolare l’assenza di qualunque reazione alla vista della mamma, la mancanza di interazione (per esempio, il bambino non tende le braccia per essere preso), l’irritabilità marcata e un modo di piangere strano, di non facile interpretazione. Tenga presente comunque che di norma bisogna attendere almeno i 12 mesi (ma a volte anche di più) per stabilire che c’è qualcosa che non va. Detto tutto questo, poiché per mia formazione do sempre importanza alle sensazioni delle mamme, nonostante credo non vi sia ragione di preoccuparsi, le consiglio di confrontarsi con il suo pediatra durante i controlli per il bilancio di salute, affinché lui esprima il suo parere. Mi tenga aggiornata, se lo desidera.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Piccolissima che non “aggancia lo sguardo”

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ipotizzare il disturbo dello spettro autistico in una bimba di sei settimane di vita non si può. La diagnosi precoce è fondamentale, ma non per questo il problema è individuabile prima dei 12-24 mesi di vita.   »

Bimba di 4 mesi che sfugge lo sguardo: come capire se qualcosa non va?

23/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando si ha il sospetto che il proprio bambino sia colpito da un disturbo del neuro-sviluppo è opportuno valutare con il pediatra curante l'opportunità di chiedere il parere di un neuropsichiatra infantile.   »

Dubbio che il bambino sia autistico

08/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Se i neuropsichiatri infantili consultati escludono che il bambino sia interessato da un disturbo dello spettro autistico ma, nonostante questo, si continua a temere che ne sia colpito diventa opportuno indagare sulle origini delle proprie paure infondate.   »

Bimbo di sei mesi che sfugge lo sguardo: può essere autismo?

07/04/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Giorgio Rossi

Quando si ha il sospetto che certi atteggiamenti del proprio bambino esprimano la presenza di un disturbo dello spettro autistico è bene innanzi tutto confrontarsi con il pediatra curante e poi, anche in base al suo parere, rivolgersi a un neuropsichiatra infantile.   »

Autismo e comportamenti poco gestibili: che fare?

03/04/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Giorgio Rossi

Per avere suggerimenti su come gestire i comportamenti difficili di un bambino di sei anni con disturbo dello spettro autistico occorre innanzi tutto rivolgersi a un neuropsichiatra infantile "in presenza".  »

Le domande della settimana

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti