Anche i bambini, come gli adulti, possono stancarsi dello stesso sapore: questo potrebbe spiegare perché a un certo punto il bambino non vuole più la pappa.
Una domanda di: Maria Teresa Buongiorno. Ho un bimbo di 1 anno. Vorrei chiedere come mai da più di una settimana non mangia la sua pappa, la rifiuta? Grazie.
Leo Venturelli
Gentile signora,
all’età del suo bambino e possibilità di rifiuto della pappa possono essere molteplici: spesso può essere una situazione transitoria, che dura qualche giorno, non forzi i bambino e attenda; a volte un po’ di mal di gola può bastare a rifiutare il pasto, se troppo caldo. Altre volte la pappa non viene più accettata perché il piccolo è stanco di quel gusto: allora conviene cambiare pastina oppure si sostituisce qualche verdura, o, ancora, si toglie il formaggio e si danno i legumi o un uovo. Insomma, è lecito fare dei tentativi e capire se il rifiuto è totale e cosa può cambiare la posizione del bambino. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
L'imperativo categorico, quando un bambino inizia a mangiare meno del solito, è non insistere. Ci sono poi piccoli trucchi che possono invogliarlo ad assaggiare le nuove pietanze e tra questi è particolarmente efficace proporre piccole porzioni, separando nel piatto i vari alimenti (per esempio, ricotta,... »
È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »