Bimbo di un anno che si sveglia spesso: come risolvere?

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 28/10/2025 Aggiornato il 25/02/2026

A volte può bastare seguire le regole della "buona nanna" per risolvere il problema dei risvegli notturni, ma se la situazione non migliora e il bambino non si calma entro un'ora dall'inizio del pianto diventa opportuno approfondire.

Una domanda di: Alice
Sono la mamma di Tommy che ha compiuto 1 anno qualche giorno fa. Da quanto Tommaso ha 3 mesi e mezzo combattiamo ogni notte con i numerosissimi risvegli notturni (quando va bene si sveglia 5 volte per notte). Lui dorme nella mia stanza, si addormenta in braccio o nel lettone in autonomia intorno alle 21-21:30, lo metto nel suo lettino e matematicamente intorno alle 23:00 c'è il primo risveglio. Ogni risveglio è accompagnato da urla e pianti che si placano esclusivamente con l'utilizzo del biberon (a suon di risvegli beve mezzo litro di latte e 150 ml di camomilla ogni notte). Su consiglio della pediatra ho provato a dargli un integratore a base di melatonina che però riduce solo i tempi di addormentamento ma non ha alcun effetto sui risvegli. C'è altro che posso fare? Trova normale che un bambino di 1 anno si svegli ogni due ore con degli urli disperati?
La ringrazio in anticipo se potrà dedicare un po' di tempo per aiutare una mamma disperata che ogni mattina deve andare a lavorare.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Cara mamma,
anche se questo potrà esserle di ben poco conforto le voglio dire che i risvegli notturni sono un problema molto comune. Spesso la melatonina da sola non aiuta, se non nella fase iniziale di induzione di sonno, come lei stessa ha sperimentato. Ci sono prodotti che aiutano un po' di più quando contengono il triptofano, un precursore della melatonina. Somministrare biberon di latte e/o di camomilla, anche se comprendo che per lei sia un aiuto, non è l'ideale ed è bene ridurre al massimo il ricorso a questa strategia: meglio usare acqua semplice per non sovracaricare il sistema renale e la regolazione urinaria. Spesso è poi importante seguire la cosiddetta "igiene del sonno", che include pratiche che conciliano il buon riposo notturno ed eliminano i comportamenti che, al contrario, possono impedirlo. Sì quindi ai rituali della nanna, che iniziano da cene consumate in un'atmosfera serena, con la televisione spenta e senza tecnologia, bene il bagnetto prima di cena e la lettura di una fiaba prima di coricare il bambino. Una lucina della notte va sempre lasciata accesa. Per quanto riguarda i risvegli, se non si riesce a consolare il bambino entro un'ora di tempo, si rientra in situazioni che necessitano di approfondimento: ne parli con la sua pediatra. A volte anche appoggiarsi al consultorio familiare può servire per affrontare il momento del sonno con un approccio più competente sotto il profilo psicologico. Mi tenga aggiornato, se lo desidera. Cari saluti.

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