Bimbo di un anno con la testa “più grande”

A cura di Roberta Levi - Dottoressa specialista in Pediatria Pubblicato il 19/06/2023 Aggiornato il 19/06/2023

Non è possibile formulare alcuna ipotesi sulla definizione "testa più grande", non meglio specificata né con la misura della circonferenza cranica né con il riferimento ai percentili. I pediatri che si esprimono da remoto devono poter disporre di informazioni e dati esplicativi per avere la possibilità di esprimere la loro opinione.

Una domanda di: Ale
Salve mio nipote ha un anno e nell’ultima visita la pediatra ha trovato la testa del bimbo più grande e la fontanella ancora un po’ aperta: mi devo preoccupare?

Roberta Levi
Roberta Levi

Gentile signora, la circonferenza cranica cresce rapidamente nel primo anno di vita passando da valori medi di 34/36 cm a valori di 46/47 cm intorno ai 12 mesi , successivamente l’accrescimento rallenta e arriva intorno ai 48/49 cm intorno ai 2 anni di età. Senza conoscere il valore di circonferenza cranica (cc) rilevato alla visita di un anno del bambino e neanche il valore di partenza (alla nascita) non è possibile fare una valutazione. Si parla di macrocefalia quando la cc è superiore al 97 percentile rispetto ai normali standard per età e per sesso, ma non conosciamo questo dato. Per quanto riguarda la fontanella anteriore, questa di chiude normalmente tra i 10 e i 18 mesi ( 40% entro l’anno , 96% entro i 2 anni ) quindi il bimbo rientra ancora nei limiti di normalità . Esistono condizioni patologiche che possono ritardare la chiusura della fontanella perché comportano un rallentato o anomalo processo di ossificazione, ma logicamente sono tutti dati che vanno inseriti in una valutazione più generale del bambino. Sicuramente mi affiderei alla valutazione del pediatra che segue e conosce il bimbo fin dalla nascita. Aggiungo che se ci fosse qualcosa di cui preoccuparsi il pediatra avrebbe detto, sono certa che non può essersi limitato a dire che “la testa del bambino è più grande”, ma avrà sicuramente spiegato in relazione a che cosa e fatto delle ipotesi. Lei non dice nulla in relazione allo sviluppo generale del bambino: il pediatra ha rilevato rallentamenti o anomalie? Il mio consiglio è di esporgli senz’altro le vostre preoccupazione e i vostri dubbi. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Contrazioni uterine in 20^ settimana: si deve stare a riposo?

03/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Le contrazioni uterine in 20^ settimana quando non determinano l'accorciamento del collo dell'utero non attivano il meccanismo che induce il travaglio di parto, quindi sono del tutto innocue. Di conseguenza, non impongono di rinunciare alle normali attività quotidiane (comprese le passeggiate fuori casa)....  »

Rimanere incinta con una sola tuba pervia si può?

02/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Concepire con una sola tuba aperta è possibile, a meno che anche questa non sia interessata da un'alterazione funzionale (eventualità che non è possibile stabilire).   »

Pillola: c’è possibilità di gravidanza se non si associa l’uso del profilattico?

02/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

A scopo anticoncezionale è più che sufficiente assumere la pillola, non serve usare anche il profilattico.   »

Progesterone sospeso e sanguinamento: c’è relazione?

02/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La mancata assunzione del progesterone prescritto a sostegno della gravidanza può determinare un sanguinamento leggero, destinato a sparire.  »

Latti vegetali: si possono dare a un bimbo di 12 mesi in alternativa al latte vaccino?

23/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

I latti vegetali, quelli che si trovano negli scaffali del supermercato, a base per esempio di avena o soia o cocco, hanno composizione e calorie non in linea con le raccomandazioni delle società scientifiche, quindi non vanno bene per i bambini piccoli.  »

Fai la tua domanda agli specialisti