Se il ginecologo riferisce di aver rilevato un'anomalia della vescica non bisogna accontentarsi della comunicazione, ma è più che lecito chiedergli spiegazioni, chiarimenti e previsioni.
Una domanda di: Stefania Sono alla 12 settimana e il ginecologo ha riscontrato nel feto una vescica dilatata. Mi ha tranquillizzata dicendo che a oggi per lui non significa niente, ma io leggendo tutte queste cose su Internet sono terrorizzata. Mi devo preoccupare?
Elisa Valmori
Cara signora mamma, la prego di non cercare più risposte su Internet alle sue paure: potrebbe facilmente angosciarsi più del dovuto. Cerchi di fare tutte le domande del caso ai medici che la stanno seguendo, senza farsi condizionare dalla loro plausibile fretta di finire la sfilza di pazienti che hanno in coda: se c’è un possibile problema occorre andare a fondo!
Immagino che il ginecologo che ha visto la vescica del suo bimbo più distesa del previsto le abbia fissato una nuova ecografia a distanza, magari presso un centro di diagnosi prenatale, così da poter verificare se questo problema è davvero presente, se è isolato o se ci siano delle caratteristiche del suo bimbo che facciano pensare ad una sindrome (si chiama così una associazione di più difetti congeniti, ce ne sono tantissime, la più famosa è la sindrome di Down che però NON ha questo difetto come peculiare).
Siccome nel suo caso il difetto sembra isolato possiamo essere ottimisti e attendere con pazienza (so che le sembrerà un’eternità ma vedrà che arriverà anche la data della prossima ecografia).
Nel frattempo mi permetto di segnalarle l’esistenza di una associazione chiamata “la quercia millenaria” che si occupa proprio di dare un supporto concreto ai bimbi con diagnosi ritenute infauste (Non sempre quello che noi medici prospettiamo si verifica: la Vita per fortuna è sempre piena di sorprese!).e naturalmente ai loro genitori.
Se riesce mi tenga aggiornata, cordialmente.
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