Bimbo late talker?

Dottor Leo Venturelli A cura di Dottor Leo Venturelli Pubblicato il 06/08/2020 Aggiornato il 06/08/2020

Ci sono bimbi che, pur non avendo alcun problema neurocognitivo, tardano a parlare: la situazione in genere è destinata a risolversi, anche se è opportuno che ricevano il giusto supporto.

Una domanda di: Elisabetta
Ho un bimbo che ha compiuto 17 mesi il 26 luglio: vorrei sapere perché non dice neanche una parola, né mamma né papà né pappa. Si rifiuta proprio sono preoccupata……. ho fatto una visita audiometrica per paura non sentisse bene e invece non risulta alcun problema di udito. Cammina da quando ha
11 mesi e mezzo ma perchè non parla non so come fare e cosa pensare, aiutatemi.
Leo Venturelli
Leo Venturelli

Gentile signora,
ci sono bambini che parlano tardi e sono detti appunto, late talker, non hanno nulla che non va, solo appunto questo ritardo. Hanno quindi tutte le funzioni neuro evolutive regolari: guardano negli occhi, eseguono piccoli ordini (prendi la palla!), rispondono in modo appropriato a semplice richieste (non toccare! Guarda il papà! Dammi un bacio! e così via), si voltano subito quando vengono chiamati per nome, mostrano divertimento a fronte di una musichetta, partecipano a semplici giochi, ridendo e impitando (per esempio bau-sette!). Se suo figlio soddisfa tutte queste caratteristiche, quindi non ha problemi se si esclude il fatto che non dice neanche una parolina. può aspettare ancora. Per favorire l’apprendimento e l’uso del linguaggio gli legga fiabe e filastrocche, gli faccia sentire canzoncine, gli proponga qualche minuto di cartoni animati adatti ai piccolissimi. E’ utilissomo fargli vedere immagini di cose e persone che conosce, nominandoli (ecco il nonno, questa è la tavola, questa è una formica, questo sei tu, questa è la nonna Carla!). Quando lo cambia, lo veste, gli dà da mangiare gli spieghi cosa sta facendo: la mamma ti mette i sandali, adesso infiliamo il pigiamino, sediamoci dai che la pastasciutta è pronta … Se tra 2-3 mesi non dovesse vedere risultati, cioè se il bambino ancora non dicesse nulla, contatti il pediatra per decidere sull’opportunità di farlo valutare da un neuropsichiatra infantile. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

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