Bimbo late talker?

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 06/08/2020 Aggiornato il 10/04/2026

Ci sono bimbi che, pur non avendo alcun problema neurocognitivo, tardano a parlare: la situazione in genere è destinata a risolversi, anche se è opportuno che ricevano il giusto supporto.

Una domanda di: Elisabetta
Ho un bimbo che ha compiuto 17 mesi il 26 luglio: vorrei sapere perché non dice neanche una parola, né mamma né papà né pappa. Si rifiuta proprio sono preoccupata……. ho fatto una visita audiometrica per paura non sentisse bene e invece non risulta alcun problema di udito. Cammina da quando ha
11 mesi e mezzo ma perchè non parla non so come fare e cosa pensare, aiutatemi.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Gentile signora,
ci sono bambini che parlano tardi e sono detti appunto, late talker, non hanno nulla che non va, solo appunto questo ritardo. Hanno quindi tutte le funzioni neuro evolutive regolari: guardano negli occhi, eseguono piccoli ordini (prendi la palla!), rispondono in modo appropriato a semplice richieste (non toccare! Guarda il papà! Dammi un bacio! e così via), si voltano subito quando vengono chiamati per nome, mostrano divertimento a fronte di una musichetta, partecipano a semplici giochi, ridendo e impitando (per esempio bau-sette!). Se suo figlio soddisfa tutte queste caratteristiche, quindi non ha problemi se si esclude il fatto che non dice neanche una parolina. può aspettare ancora. Per favorire l’apprendimento e l’uso del linguaggio gli legga fiabe e filastrocche, gli faccia sentire canzoncine, gli proponga qualche minuto di cartoni animati adatti ai piccolissimi. E’ utilissimo fargli vedere immagini di cose e persone che conosce, nominandoli (ecco il nonno, questa è la tavola, questa è una formica, questo sei tu, questa è la nonna Carla!). Quando lo cambia, lo veste, gli dà da mangiare gli spieghi cosa sta facendo: la mamma ti mette i sandali, adesso infiliamo il pigiamino, sediamoci dai che la pastasciutta è pronta … Se tra 2-3 mesi non dovesse vedere risultati, cioè se il bambino ancora non dicesse nulla, contatti il pediatra per decidere sull’opportunità di farlo valutare da un neuropsichiatra infantile. Con cordialità.

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