Bimbo nato pretermine che a 18 mesi cresce poco

Dottor Leo Venturelli A cura di Dottor Leo Venturelli Pubblicato il 16/10/2023 Aggiornato il 16/10/2023

L'aumento di peso nei primi anni di vita è importante, ma dopo i 12-18 mesi quello che conta ancora di più è che il bambino cresca in modo armonico anche sotto il profilo neuro evolutivo.

Una domanda di: Francesca
Sono mamma di un bambino nato a 30+6 nel 2022. Alla nascita ha avuto necessità di supporto respiratorio (20 gg cpap e 10 alti flussi) con un apagar di 8-8. Oggi il bambino ha 18 mesi anagrafici e 16 corretti. Al compimento dell’anno anagrafico mi sono resa conto che la crescita del bambino stava rallentando. Da aprile ad oggi ha preso 400 gr. Da 9,300 kg a 9, 700kg. Siamo passati dal 50 centile al 10 scarso. Sia lunghezza che circonferenza cranica sono tra il 5 e 10 centile (prima del rallentamento eravamo intorno al 25). Siamo seguiti da un follow up che non risponde alle mie email (nonostante in copia sia presente anche il pediatra di base) e che all’ultimo appuntamento avvenuto in giugno ci ha chiesto di attendere fino a dicembre per effettuare controlli. A giugno l’unico test effettuato è stato quello della celiachia, ma avendo le IgA basse ci hanno detto che il test non risultava attendibile e hanno rimandato a dicembre prossimo un eventuale ulteriore test e ogni qualsivoglia altro accertamento. All’ultima visita di accrescimento fatta con il pediatra, lo stesso ci ha prescritto le analisi per la celiachia in modo da portarci avanti. Nelle ultime settimane il bambino ha avuto un episodio di febbre e raffreddore che lo ha reso inappetente e gli ha fatto perdere ulteriore peso. Nessuno sembra essere preoccupato e questo mi rincuora, ma continuo ad avere molti dubbi su questo andamento di crescita così lento. I primi mesi il bambino è sempre cresciuto ottimamente. E un calo così repentino sulla tabella dei centili ammetto che un po’ mi preoccupa. Capisco che le informazioni che le sto fornendo siano molto poche, ma le chiedo se potesse cortesemente darmi la sua opinione in merito. La ringrazio in anticipo.
Leo Venturelli
Leo Venturelli

Gentile signora, comprendo il suo stato di preoccupazione anche e soprattutto per la storia passata di prematurità e di angosce legate a tutto che ciò ha comportato. La valutazione che mi segnala di bambino con una età reale solo di 2 mesi inferiore a quella anagrafica è un ulteriore segnale di progressi acquisiti. Certo, in questi ultimi mesi il peso ha rallentato, mi sembra di capire che invece i parametri di lunghezza e circonferenza cranica siano più stabili. A questo punto la valutazione del suo pediatra, che ha anticipato l’esame sulla celiachia che anche io avrei eseguito in questo contesto, sembra lasciare tranquilli. Il pediatra probabilmente ha anche prescritto esame emocromocitometrico e ferritina. Se questi controlli non lo hanno preoccupato, immagino che sia perché il bambino, anche fisicamente, non ha un aspetto sofferente o pallido che impensierisca. Vede, spesso come genitori, diamo molta importanza alla crescita ponderale. Utile è contestualizzarla nel complesso delle altre crescite, specie quelle che richiamano le tappe dello sviluppo neuro evolutivo. Se non ci sono deficit paralleli sul complesso di crescita armonica globale, probabilmente si può attendere per i controlli, ma chi può esserle di aiuto è probabilmente il suo pediatra che ha visto recentemente il suo bambino e non ha ritenuto necessario proseguire con altre indagini. Certo, se lei oggi vede addirittura un calo ponderale, non una crescita rallentata, con un bambino che comunque si alimenta, ne riparli col pediatra, anche solo per concordare quale alimentazione favorire. Cari saluti.

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