Bimbo nel lettone: sì o no?

Professor Francesco Peverini A cura di Francesco Peverini - Professore specialista in Medicina generale Pubblicato il 28/10/2017 Aggiornato il 17/06/2026

E' bene che il bambino almeno per il primo anno di vita dorma nella stessa stanza dei genitori, ma per questioni di sicurezza nel suo lettino, posto accanto al lettone.

Una domanda di: Federica
Gentile dottore,
ho un bimbo di 14 mesi che vedo poco durante il giorno, perché i miei orari di lavoro uniti agli spostamenti mi tengono lontana da casa circa 10 ore. Il bambino è affidato a una tata molto brava, che fa le mie veci in maniera ottima, infatti lui è sereno e non piange quando mi allontano. Ma c’è un ma … Non vuole saperne di stare nel lettino, così di notte dorme con noi nel lettone: quando ci corichiamo (prestissimo, massimo alle nove, ma a volte anche prima) mi si stringe addosso e fa tutto un sonno senza mai svegliarsi (non chiede neanche più il seno, infatti a breve smetterò completamente di allattarlo). Le dico la verità: sia a me sia a mio marito fa piacere averlo con noi (e pazienza se come coppia un po’ ci perdiamo, tanto non durerà in eterno). Mia suocera è invece fortemente contraria e dice che così lo stiamo viziando e che verrà su male e questo mi angoscia. Mi chiedo: ma davvero in nome di un’idea (crescono meglio se dormono da soli) devo farlo piangere di sera, andare incontro a continue interruzioni di sonno (sì perché si sveglia continuamente quando è nel lettino) e perdere questa vicinanza che ci appaga molto tutti e tre? Vorrei la sua opinione. Grazie mille

Francesco Peverini
Francesco Peverini

Il co-sleeping, ovvero il dormire dei genitori accanto ai bambini nello stesso letto, ha due importanti e apparentemente contraddittori risvolti: nei primi mesi di vita aumenta purtroppo il rischio di SIDS – Sudden Infant Death Syndrome – o Sindrome della morte improvvisa del lattante e allo stesso tempo rappresenta una importante esperienza di legame familiare.
Come sempre, esiste un compromesso che riesce a tutelare la salute del bambino e il rapporto tra lui e i genitori; si tratta semplicemente di mettere il bambino a dormire nella stessa stanza, accanto ai genitori, ma in un lettino separato. Negli USA oggi si incoraggiano i genitori a condividere la stanza con il bambino (ma non il letto) nei primi sei mesi e anche fino al termine del primo anno, poiché avere un bambino accanto riduce effettivamente il rischio di SIDS del 50 per cento, mentre condividere il letto, anche con tutte le precauzioni possibili, è apparso troppo rischioso. Al riguardo, in uno studio pubblicato nel 2014, il 69% dei casi di morte infantile improvvisa – quindi in bambini più piccoli del suo – si verificava quando il letto era condiviso.
Quindi meglio un bambino accanto che nello stesso letto, ricordando tuttavia che avere sempre i propri piccoli nella stessa stanza non dovrebbe minare il legame romantico tra i genitori. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Riduttore per lettino: serve?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Il riduttore da usare nel lettino ha un senso solo nei primi mesi di vita.  »

Come abituare una bimba al lettino?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Il rituale della nanna può essere di grande aiuto per abituare il bambino a dormire nel suo letto.  »

Dove è meglio che faccia il sonnellino?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Il posto giusto per il riposino pomeridiano è la culla o il lettino, perché il bambino deve comprendere il prima possibile che esiste un posto preciso in cui si deve dormire.   »

Bimbo che di giorno non vuole stare nel lettino

Gli Specialisti Rispondono di “La Redazione”

Durante le ore diurne, i bambini piccoli possono tranquillamente fare i riposini nel passeggino.   »

Bimbo di 5 anni difficile da gestire

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

E' giusto che a 5 anni un bambino sia incoraggiato a diventare autonomo, anche per quando riguarda il luogo dove dormire.   »

Le domande della settimana

Induzione del parto e paura di affrontarla

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Prima di affrontare il tema dell'induzione occorre capire la ragione per la quale viene decisa: il solo peso di 3.500 grammi del bambino non è una giustificazione sufficiente, a meno che non si associno particolare problemi come il diabete gestazionale. Esistono metodi naturali, come fare l'amore, che...  »

Ciuccio: che fare se il bimbo non lo vuole più, ma senza urla e fatica ad addormentarsi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Se il ciuccio viene rifiutato, può essere sostituito da un altro oggetto consolatorio, come un pezzo di stoffa impregnato dall'odore della mamma.  »

Macchie in viso lasciate dall’herpes zoster: si può fare qualcosa?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

I segni che l'infezione da herpes zoster (responsabile della varicella) possono essere così marcati da risultare non completamente eliminabili con i mezzi di cui, almeno per ora, si dispone in ambito medico.   »

Test di gravidanza positivo: che fare subito dopo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La prima cosa da fare quando si scopre la gravidanza è fissare un appuntamento con il ginecologo per la prima visita e la prima ecografia.   »

Regressioni varie all’inizio della scuola materna: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo.   »

Fai la tua domanda agli specialisti