Bimbo prematuro con rientranze intercostali: che fare?

A cura di Claudio Migliori - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 15/07/2025 Aggiornato il 18/07/2025

Se gli accertamenti eseguiti alla nascita di un prematuro escludono problemi anatomo-funzionali, è sufficiente che eventuali anomalie del torace, visibili ma non associate a particolari sintomi, vengano monitorate per alcune settimane. Dopodiché si potrà decidere se sottoporre il neonato ad altre indagini.

Una domanda di: Anna Valeria
Salve vorrei chiedere un’informazione. Mio figlio è nato prematuro a 35 settimane da parto gemellare spontaneo. Alla nascita ricovero in patologia neonatale per 20 giorni presenta da sempre rientramenti intercostali ma da svariate e approfondite visite non risulta nulla. Nel senso che non presenta difficoltà respiratorie in quanto oltre al movimento visibile non presenta sintomi quali frequenza cardiaca accelerata o saturazione non appropriata, non ha problemi di appetito, cresce, è attivo, ha un bel colore di pelle. Queste rientranze potrebbero quindi essere solo una sua caratteristica assunta e risolversi quindi semplicemente con la crescita senza avere cause? Grazie.

Claudio Migliori
Claudio Migliori

Buongiorno signora,
la conformazione anatomica del torace del neonato impone che, per l’attività respiratoria, tutto il lavoro muscolare sia ad esclusivo carico del diaframma. A differenza, quindi, di quanto accade nei bambini e negli adulti non entrano in gioco i cosiddetti muscoli accessori, ovvero gli intercostali.
Ciò significa che nel caso compaia un anche minimo incremento delle resistenze aeree, lo sforzo diaframmatico si palesi causando il rientramento degli spazi intercostali il cui tessuto muscolare non è in grado di opporre resistenza alla depressione intratoracica necessaria per “aspirare” aria dall’esterno tramite le vie aeree.
La nascita pretermine, ancor più se da gravidanza gemellare, può essere causa di una più o meno modesta rigidità del tessuto polmonare che richiede, quindi, al diaframma un maggiore sforzo per garantire l’adeguato scambio gassoso.
Nei casi più lievi, infatti, non si riscontrano difetti di ossigenazione o problemi correlati con l’eliminazione dell’anidride carbonica, perché il lavoro respiratorio, seppure aumentato rispetto alla norma, compensa la modesta rigidità parenchimale polmonare.
Se gli accertamenti eseguiti hanno escluso problemi anatomo-funzionali, riterrei opportuno limitarsi a seguire nel tempo il bambino controllandone l’evoluzione.
Orientativamente l’attività respiratoria dovrebbe tendere progressivamente alla normalizzazione. Una indicazione più precisa del quadro, al fine di decidere se dovessero essere necessari eventuali altri accertamenti, si potrà avere in occasione del raggiungimento dell’età corretta di 40-42 settimane, corrispondente circa all’epoca del termine della gravidanza.
Cordiali saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Ossigeno per una bimba prematura: si può usare un apparecchio portatile?

07/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Solo il neonatologo che ha in cura il bambino nato prematuro può dare indicazioni relative all'ossigeno del cui impiego c'è ancora necessità.   »

Bimbo nato prematuro: è corretto il suo sviluppo cognitivo e neuromotorio?

13/02/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

Non è possibile formulare un parere sullo sviluppo neurocomportamentale di un bambino basandosi solo su quanto viene riferito a distanza, senza avere la possibilità di valutare dati oggettivi ottenuti da indagini specifiche.  »

Ossigenoterapia in un bimbo di 12 mesi (nato prematuro): come fare lo “svezzamento”?

23/01/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

L’ossigenodipendenza ancora necessaria all’anno di vita indica che i polmoni non sono ancora efficienti. Per i piccoli pazienti in questa situazione non può esistere un unico protocollo gestionale perché sono tante le possibili variabili presenti nei singoli casi.   »

Bimbo nato prematuro con broncodisplasia severa: quando potrà fare a meno dell’ossigeno?

19/02/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

Non è quasi mai possibile prevedere quando un piccolissimo con un severo problema all'apparato respiratorio potrà rinunciare al supporto dell'ossigeno.   »

Neonatino nato fortemente pretermine con BPD: quale prognosi?

14/11/2023 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

La displasia broncopolmonare (BPD) è una complicanza della prematurità il cui esito non è sempre facilmente prevedibile. Solo il passare del tempo potrà permettere d capire cosa accadrà al bambino.   »

Le domande della settimana

Cerchiaggio preventivo: si deve stare sempre a letto?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico.   »

Larva inghiottita con la marmellata: ci sono rischi per la gravidanza?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi.   »

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti