Bimbo con scarlattina: antibiotico anche per mamma e papà?
A cura di “La Redazione”Pubblicato il 13/12/2017Aggiornato il 19/05/2026
Non è indicato che anche i genitori prendano l'antibiotico, in caso di scarlattina del bambino.
Una domanda di: Daniela Buon giorno, il mio bimbo ha la scarlattina e vorrei sapere se noi genitori dobbiamo prendere l’antibiotico come prevenzione, visto che mio marito ha già mal di gola. Vi ringrazio per la risposta.
Stefano Geraci
Gentile signora,
non è indicato in questi casi prendere l’antibiotico come prevenzione, quindi non dovete assumerlo. Se però i sintomi della scarlattina dovessero comparire su di lei o su suo marito o anche solo se il mal di gola di suo marito dovesse acuirsi, è senz’altro consigliabile che vi rivolgiate al vostro medico di famiglia. Spetta, infatti, a lui prescrivere eventualmente l’antibiotico (che non può in nessun caso essere impiegato di propria iniziativa) e valutare l’opportunità di far eseguire a suo marito un tampone faringeo, per capire se del suo mal di gola è responsabile lo streptococco, che è il batterio responsabile anche della scarlattina. Spero di esserle stato di aiuto, con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
La sesta malattia, la cui definizione scientifica e "esantema subitum" , è proprio caratterizzata dalla comparsa di un'eruzione cutanea dopo alcuni giorni di febbre anche alta. »
Se si teme che un bimbo piccolo sia stato contagiato dalla scarlattina, è bene tenere sotto controllo la temperatura, per intervenire tempestivamente fin dalla prima comparsa della febbre (o di altri sintomi sospetti). »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »