Bimbo di tre mesi con pelle secca e pruriginosa

Dottoressa Floria Bertolini A cura di Floria Bertolini - Dottoressa specialista in Dermatologia Pubblicato il 08/02/2018 Aggiornato il 31/07/2018

Nei lattanti un'importante secchezza della pelle, associata a prurito, è quasi sempre espressione di una dermatite atopica. Si tratta di un problema che non ha dipende dall'assunzione di latte.

Una domanda di: Laura
Cara dottoressa, sono la mamma di un bimbo di tre mesi che presenta su guance fronte collo e cuoio capelluto una pelle molto molto secca e pruriginosa. Si gratta molto ovviamente provocandosi lesioni soprattutto sulla fronte. La mia pediatra per escludere un allergia alle proteine del latte mi ha prescritto per alimentarlo un latte idrolisato. Aptamil pepti 1. Nessun risultato anzi sembra peggiorato ora la dermatite e comparsa anche sulle braccia. Lo tratto con creme emollienti, ma con pochissimi risultati.

Floria Bertolini
Floria Bertolini

Gentile Signora Laura,
dalle descrizione delle sedi interessate e dalla data di inizio delle manifestazioni sembra che il suo bambino soffra di dermatite atopica (o eczema costituzionale), che non ha alcuna relazione con il latte. La diagnosi, però, va verificata con una visita dermatologica, anche se ne frattempo sconsiglio di sostituire il latte, visto oltretutto (come lei stessa ha potuto verificare) che a favorire il peggioramento della situazione sono evidentemente altri fattori, tra cui le malattie virali o anche il semplice contatto con tessuti che risultano irritanti.
Riferisce che l’eruzione ora sta interessando anche le braccia, che sono un’altra sede tipica della dermatite atopica.
Sarebbe interessante sapere se in famiglia ci sono persone allergiche, ad esempio persone con asma, rinite o congiuntivite allergica o eczema costituzionale, visto che non di rado simili problemi si riscontrano tra consanguinei e possono manifestarsi non solo nell’infanzia ma anche in altre fasi della vita.
Tornando alla dermatite atopica che molto probabilmente interessa il suo bambino, richiede una serei di attenzioni che permettono di controllarla: si devono usare detergenti non aggressivi e, per contrastare la secchezza della pelle, aiuta l’impiego di creme idratanti. L’aria di casa deve essere mantenuta umida e la temperatura non troppo alta. Da evitare indumenti o biancheria da lettino in lana o tessuti sintetici. Se questi accorgimenti non dovessero bastare, può diventare necessario ricorrere ai farmaci (per esempio, pomate al cortisone), che comunque spetta al medico scegliere e prescrivere, quando lo ritiene opportuno. E deve sempre essere il medico a indicare con che frequenza impiegarli nell’arco della giornata e per quanto tempo proseguire l’eventuale cura.
Cordiali saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Siero al retinolo durante la ricerca della gravidanza: ci sono rischi?

12/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

In genere, la quantità di retinolo assorbita attraverso la cute è estremamente bassa e non in grado di causare rischi per il feto. A maggior ragione, si può stare tranquille se il prodotto è stato usato nelle primissime settimane di gravidanza.   »

Cerchiaggio preventivo: si deve stare sempre a letto?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico.   »

Larva inghiottita con la marmellata: ci sono rischi per la gravidanza?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi.   »

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Fai la tua domanda agli specialisti