Nei lattanti un'importante secchezza della pelle, associata a prurito, è quasi sempre espressione di una dermatite atopica. Si tratta di un problema che non ha dipende dall'assunzione di latte.
Una domanda di: Laura Cara dottoressa, sono la mamma di un bimbo di tre mesi che presenta su guance fronte collo e cuoio capelluto una pelle molto molto secca e pruriginosa. Si gratta molto ovviamente provocandosi lesioni soprattutto sulla fronte. La mia pediatra per escludere un allergia alle proteine del latte mi ha prescritto per alimentarlo un latte idrolisato. Aptamil pepti 1. Nessun risultato anzi sembra peggiorato ora la dermatite e comparsa anche sulle braccia. Lo tratto con creme emollienti, ma con pochissimi risultati.
Floria Bertolini
Gentile Signora Laura,
dalle descrizione delle sedi interessate e dalla data di inizio delle manifestazioni sembra che il suo bambino soffra di dermatite atopica (o eczema costituzionale), che non ha alcuna relazione con il latte. La diagnosi, però, va verificata con una visita dermatologica, anche se ne frattempo sconsiglio di sostituire il latte, visto oltretutto (come lei stessa ha potuto verificare) che a favorire il peggioramento della situazione sono evidentemente altri fattori, tra cui le malattie virali o anche il semplice contatto con tessuti che risultano irritanti.
Riferisce che l’eruzione ora sta interessando anche le braccia, che sono un’altra sede tipica della dermatite atopica.
Sarebbe interessante sapere se in famiglia ci sono persone allergiche, ad esempio persone con asma, rinite o congiuntivite allergica o eczema costituzionale, visto che non di rado simili problemi si riscontrano tra consanguinei e possono manifestarsi non solo nell’infanzia ma anche in altre fasi della vita.
Tornando alla dermatite atopica che molto probabilmente interessa il suo bambino, richiede una serei di attenzioni che permettono di controllarla: si devono usare detergenti non aggressivi e, per contrastare la secchezza della pelle, aiuta l’impiego di creme idratanti. L’aria di casa deve essere mantenuta umida e la temperatura non troppo alta. Da evitare indumenti o biancheria da lettino in lana o tessuti sintetici. Se questi accorgimenti non dovessero bastare, può diventare necessario ricorrere ai farmaci (per esempio, pomate al cortisone), che comunque spetta al medico scegliere e prescrivere, quando lo ritiene opportuno. E deve sempre essere il medico a indicare con che frequenza impiegarli nell’arco della giornata e per quanto tempo proseguire l’eventuale cura.
Cordiali saluti.
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