Biopsia del collo dell’utero: cosa troveranno?

Dottor Gaetano Perrini A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 25/09/2023 Aggiornato il 25/09/2023

Non è possibile stabilire "a priori", cioè prima di avere il risultato dell'esame istologico, quale sia il problema a carico del collo dell'utero di cui il pap test ha suggerito la presenza.

Una domanda di: Giuseppa
Ho partorito 3 mesi fa e il pap test è risultato positivo per possibile hpv. Facendo la colposcopia il risultato è stato anomalo G1: epitelio bianco sottile piatto.
Il prossimo mese farò la biopsia. Cosa è possibile che si trovi? Possibile un tumore? Grazie.

Dottor Gaetano Perrini
Dottor Gaetano Perrini

Buongiorno signora, la colposcopia è un esame di approfondimento successivo ad un pap test anomalo come lei ha potuto verificare personalmente. L’indicazione alla sua esecuzione nasce dal dover verificare dal punto di vista istologico la presenza di una anomalia sulla mucosa del collo dell’utero o della vagina e poter definire il successivo percorso di cura.
Nella maggior parte dei casi queste anomalie necessitano solo di un periodo di osservazione con pap test, colposcopia ed eventuali nuovi prelievi bioptici e nulla di più. In alcuni rari casi è necessario procedere all’asportazione della zona in cui si è sviluppata l’alterazione. Comprenderà però che solo di fronte all’esame istologico che lei ha fatto si può ragionare con maggiore concretezza rispetto alla sua problematica, altrimenti davvero si può solo tirare a indovinare. Contatti quindi il suo specialista di fiducia per definire il più adeguato percorso di diagnosi e cura, quando ovviamente avrà ritirato l’esame istologico che sicuramente conterrà delle precise indicazioni in base alla diagnosi. Cordialmente.

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