Se il pediatra di famiglia sconsiglia l'introduzione dei biscotti prima dell'anno di vita, è meglio ascoltarlo, visto che parla con cognizione di causa sia per la sua qualifica sia perché spesso dà suggerimenti in base al singolo bambino.
Una domanda di: Serena Vorrei informazioni sull’alimentazione. Mio figlio a fine dicembre compirà 9 mesi. Intorno a me tutti spingono per introdurre biscotti da inserire nel latte o
come spuntino e altri snack. Mio figlio al momento ha solo 2 dentini. La mia pediatra mi ha detto che il biscotto è vietato fino al compimento del primo
anno di età. Vorrei chiedere il suo parere a riguardo e sapere cosa si può dare al bambino per introdurre nuovi cibi come snack.
Grazie.
Leo Venturelli
Gentile signora,
il biscotto è un integratore a base di carboidrati, vale come un cucchiaino di crema multicereali.
Offrirlo come merenda può valere se non ci sono altre fonti sufficienti di carboidrati, altrimenti non è affatto necessario anche perché abitua il bambino ai sapori dolci (e questa non è un’eventualità da incoraggiare perché è una delle premesse del sovrappeso infantile). Il latte è già ben fornito di carboidrati a meno di diminuirne la quantità, quindi non c’è affatto bisogno di aggiungervi il biscotto. Al riguardo va detto che spesso coi biscotti si eccede in energia. Comunque, tenga presente che i biscotti valgono come multicereali, se la merenda è senza latte ed è rappresentata dalla frutta. In generale, sono dell’avviso che sia sempre opportuno dare ascolto al proprio pediatra (in questo caso alla pediatra) che ha una sufficiente competenza per indirizzare le scelte che riguardano l’alimentazione del bambini (e, soprattutto, conosce il singolo pazientino), piuttosto che ai suggerimenti di persone comuni che non sempre parlano con cognizione di causa. Con cordialità.
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