Gli studi effettuati non hanno documentato un aumento del rischio di malformazioni del feto, in caso di assunzione di bisoprololo in gravidanza.
Una domanda di: Cristina Salve dottore,
ho 31 anni e dall’anno scorso assumo 1 compressa di bisoprololo da 1,25 per
insufficienza mitralica lieve/moderata. Vorrei pianificare una gravidanza,
ma ho paura che questo farmaco possa causare grossi problemi qualora
rimanessi incinta.
Esiste un particolare betabloccante da poter utilizzare in gravidanza?
Grazie.
Antonio Clavenna
Gentile Cristina,
i dati disponibili sull’uso di bisoprololo in gravidanza non hanno documentato un aumento del rischio di malformazioni oltre il livello di base a cui è esposta la popolazione generale.
Molti farmaci beta-bloccanti sono associati a un aumento del rischio di ritardo nella crescita intrauterina del feto, ma non è del tutto chiaro qual è il contributo dei farmaci e quello delle malattie per cui sono prescritti (per esempio ipertensione).
Il beta-bloccante per cui è maggiormente documentata la sicurezza in gravidanza è il labetalolo, che è però impiegato prevalentemente come antipertensivo. In ogni caso, la terapia farmacologica deve essere valutata dal medico curante e dal ginecologo/dalla ginecologa. Cordiali saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
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