Bisoprololo e gravidanza

Dottor Antonio Clavenna A cura di Antonio Clavenna - Dottore specialista in Farmacia Pubblicato il 04/05/2021 Aggiornato il 29/05/2026

Gli studi effettuati non hanno documentato un aumento del rischio di malformazioni del feto, in caso di assunzione di bisoprololo in gravidanza.

Una domanda di: Cristina
Salve dottore,
ho 31 anni e dall’anno scorso assumo 1 compressa di bisoprololo da 1,25 per
insufficienza mitralica lieve/moderata. Vorrei pianificare una gravidanza,
ma ho paura che questo farmaco possa causare grossi problemi qualora
rimanessi incinta.
Esiste un particolare betabloccante da poter utilizzare in gravidanza?
Grazie.

Antonio Clavenna
Antonio Clavenna

Gentile Cristina,
i dati disponibili sull’uso di bisoprololo in gravidanza non hanno documentato un aumento del rischio di malformazioni oltre il livello di base a cui è esposta la popolazione generale.
Molti farmaci beta-bloccanti sono associati a un aumento del rischio di ritardo nella crescita intrauterina del feto, ma non è del tutto chiaro qual è il contributo dei farmaci e quello delle malattie per cui sono prescritti (per esempio ipertensione).
Il beta-bloccante per cui è maggiormente documentata la sicurezza in gravidanza è il labetalolo, che è però impiegato prevalentemente come antipertensivo. In ogni caso, la terapia farmacologica deve essere valutata dal medico curante e dal ginecologo/dalla ginecologa. Cordiali saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Betabloccanti: si possono assumere in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

I beta-bloccanti andrebbero sospesi entro la 12^ settimana di gravidanza e non perché causino malformazioni, ma in quanto possono interferire sui meccanismi grazie a cui il feto si adatta all'ipossia senza correre rischi.   »

Betabloccanti e ricerca di una gravidanza: è possibile proseguire il trattamento?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

C'è un betabloccante che si può utilizzare in piena sicurezza sia in gravidanza sia in allattamento ed è il nadololo.   »

Beta-bloccanti nel primo trimestre di gravidanza

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

L'assunzione di betabloccanti nei primi mesi di gravidanza, secondo i dati a oggi disponibili, non espone il bambino a rischi.   »

Beta bloccanti: si possono impiegare quando si decide per la PMA?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

I beta bloccanti possono causare gravi problemi in gravidanza: meglio dunque che il cardiologo, quando la donna inizia l'iter per la procreazione medicalmente assistita, prescriva farmaci alternativi.  »

Atenelolo in gravidanza: può avere ripercussioni “a lungo termine” sul bambino?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'assunzione del betabloccante atenololo può in effetti influire sul peso del bambino alla nascita. Ma se la crescita del neonato è regolare e il pediatra non rleva alcun particolare problema si può stare tranquilli.   »

Le domande della settimana

Macchie tra i dentini in un bimbo di 15 mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

In caso di discromie dello smalto si può attendere per vedere come evolve la situazione: se peggiora è consigliabile una visita ortodontica.   »

Svezzamento: si possono dare le verdure con il pesce?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

Proporre le verdure insieme al pesce è un’ottima abitudine. Le verdure completano il profilo nutrizionale della pappa, in più aiutano ad accettare il sapore del pesce grazie alla loro naturale dolcezza.  »

Mestruazioni in ritardo: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue.   »

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fai la tua domanda agli specialisti