Bitest con esito buono: fare o non fare il NIPT?
A cura di Dottoressa Marina Baldi
Pubblicato il 27/02/2026
Aggiornato il 27/02/2026 Il NIPT (Non Invasive Prenatal Test), che consiste nell'analisi del DNA del feto individuato nel sangue della madre, pur essendo un test di screening ha un'affidabilità molto alta, quindi effettuarlo può offrire informazioni sulla salute del bambino ancora più precise del bitest.
Una domanda di: Rossella
Buongiorno, ho 28 anni, ho fatto il bitest ed è risultato basso rischio (1:14000 per trisomia 21). Al consultorio mi hanno detto che ci sarebbe la possibilità di fare anche il NIPT. Cosa faccio? Sono perplessa, pensavo si facesse il NIPT solo se il rischio fosse intermedio. Mi domando se il test dna risultasse alto rischio mi toccherà approfondire…. Mentre se rimango solo con il bitest sto tranquilla e attendo la morfologica. Quante possibilità ci sono che il NIPT possa andare male con un bitest a basso rischio?

Marina Baldi
Gentile signora,
Iil bitest è un test statistico e ha un margine di errore elevato.
Il test NIPT è invece una analisi del DNA fetale con tecniche di biologia molecolare molto approfondite. Se dovesse emergere qualcosa al test NIPT la probabilità che il feto abbia la patologia individuata è maggiore del 99%, quindi ha senso che si facciano ulteriori approfondimenti in caso di NIPT positivo (in realtà si fa per questo). Per contro lei è giovane e se non ha precedenti familiari, il suo rischio di avere un feto con anomalia cromosomica è basso. Quindi, pur ritenendo personalmente che sia opportuno sempre fare il NIPT, scelga con serenità cosa la fa stare più tranquilla, magari valutando appunto pro e contro. Cordiali saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Le domande della settimana
23/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli I latti vegetali, quelli che si trovano negli scaffali del supermercato, a base per esempio di avena o soia o cocco, hanno composizione e calorie non in linea con le raccomandazioni delle società scientifiche, quindi non vanno bene per i bambini piccoli. »
23/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La magnesia si può utilizzare occasionalmente in caso di stitichezza conclamata, tenendo comunque presente che in gravidanza l'attività intestinale rallenta e che, se le feci non sono particolarmente dure, si può anche attendere l'evacuazione spontanea, magari aiutandosi con un microclisma. »
23/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori I beta-bloccanti andrebbero sospesi entro la 12^ settimana di gravidanza e non perché causino malformazioni, ma in quanto possono interferire sui meccanismi grazie a cui il feto si adatta all'ipossia senza correre rischi. »
16/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Rosa Lenoci Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita. »
Fai la tua domanda agli specialisti