L'impiego della borsa dell'acqua calda per contrastare il mal di stomaco non espone il feto ad alcun rischio.
Una domanda di: Susanna Sono alla 20 settimana di gravidanza, avevo dei forti crampi alla bocca dello stomaco e ho messo la borsa d acqua calda sulla pancia, non a
contatto diretto, l’ho avvolta in un asciugamano e l’ho messa da sopra la maglietta, ma comunque era bella calda. Ora sono preoccupata, ci sono pericoli
per il piccolo? Grazie per la risposta.
Dottor Gaetano Perrini
Gentile signora,
la tranquillizzo subito: no, non può aver fatto alcun danno al bambino utilizzando la borsa dell’acqua calda. Il contatto diretto col calore è sconsigliato in gravidanza sulle gambe, perché può determinare la dilatazione delle vene, peggiorando la circolazione del sangue a livello degli arti inferiori: forse è la reminiscenza di questa informazione che le ha fatto venire il dubbio, che tuttavia non ha ragione di esistere. Riguardo l’epigastralgia (dolore allo stomaco), in gravidanza è molto frequente nel primo trimestre talvolta associata alla nausea e il vomito (iperemesi gravidica ) e, nel secondo e terzo trimestre, legata al rallentamento dello svuotamento gastrico che avviene fisiologicamente a mano a mano che l’utero aumenta di volume. Se infatti nel normale processo digestivo lo stomaco generalmente si svuota in 3 ore in gravidanza il tempo necessario arriva anche a 5 ore . Anche il transito intestinale è rallentato e ciò determina una maggiore permanenza dei succhi gastrici nello stomaco: da qui il mal di stomaco, l’eventuale reflusso, e una certa tendenza alla stipsi. Generalmente si può ovviare a questi problemi assumendo anti acidi e incrementando il consumo di fibre (frutta e verdura, meglio se cotte).
Cordiali saluti.
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