Boule dell’acqua calda: può causare danni in gravidanza?

Dottor Gaetano Perrini A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 20/08/2020 Aggiornato il 19/06/2026

L'impiego della borsa dell'acqua calda per contrastare il mal di stomaco non espone il feto ad alcun rischio.

Una domanda di: Susanna
Sono alla 20 settimana di gravidanza, avevo dei forti crampi alla bocca dello stomaco e ho messo la borsa d acqua calda sulla pancia, non a
contatto diretto, l’ho avvolta in un asciugamano e l’ho messa da sopra la maglietta, ma comunque era bella calda. Ora sono preoccupata, ci sono pericoli
per il piccolo? Grazie per la risposta.

Dottor Gaetano Perrini
Dottor Gaetano Perrini

Gentile signora,
la tranquillizzo subito: no, non può aver fatto alcun danno al bambino utilizzando la borsa dell’acqua calda. Il contatto diretto col calore è sconsigliato in gravidanza sulle gambe, perché può determinare la dilatazione delle vene, peggiorando la circolazione del sangue a livello degli arti inferiori: forse è la reminiscenza di questa informazione che le ha fatto venire il dubbio, che tuttavia non ha ragione di esistere. Riguardo l’epigastralgia (dolore allo stomaco), in gravidanza è molto frequente nel primo trimestre talvolta associata alla nausea e il vomito (iperemesi gravidica ) e, nel secondo e terzo trimestre, legata al rallentamento dello svuotamento gastrico che avviene fisiologicamente a mano a mano che l’utero aumenta di volume. Se infatti nel normale processo digestivo lo stomaco generalmente si svuota in 3 ore in gravidanza il tempo necessario arriva anche a 5 ore . Anche il transito intestinale è rallentato e ciò determina una maggiore permanenza dei succhi gastrici nello stomaco: da qui il mal di stomaco, l’eventuale reflusso, e una certa tendenza alla stipsi. Generalmente si può ovviare a questi problemi assumendo anti acidi e incrementando il consumo di fibre (frutta e verdura, meglio se cotte).
Cordiali saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Placenta previa centrale a 20 settimane: si può affrontare un volo per l’Australia?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Si può affrontare un lungo viaggio in aereo in caso di placenta previa centrale, se al parto mancano alcuni mesi. Serve comunque adottare qualche precauzione per evitare il rischio trombotico.  »

Dubbi sulla data del concepimento: è possibile individuarla?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Se si hanno più rapporti ravvicinati nell'arco dello stesso ciclo mensile è impossibile stabilire quale tra questi abbia determinato il concepimento e quindi l'avvio della gravidanza.   »

Perdite di sangue senza causa che continuano nel terzo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco De Seta

Se non si riesce a scoprire la causa di un sanguinamento che si protrae da settimane, senza tuttavia interferire sul buon andamento della gravidanza, non resta che seguire alcuni accorgimenti che potrebbero essere utili per evitare che aumenti di quantità e frequenza.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Secrezione color nocciola nel 2° trimestre: si deve andare al pronto soccorso?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una modesta perdita colorata non rende opportuno andare in pronto soccorso, soprattutto se rimane circoscritta a un unico episodio e non è associata ad alcun sintomo.   »

Le domande della settimana

Mancato accollamento in 7^ settimana: la gravidanza è a rischio?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non è corretto definire "a rischio" una gravidanza in cui l'ecografia individua un modesto mancato accollamento (non è associato a perdite), ma non lo è neppure trascurare quanto rilevato.   »

Salmone alterato assunto in gravidanza: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati.   »

Beta che aumentano poco: proseguirà la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo.   »

Bimba di 4 anni che fa (di nuovo) la pipì a letto: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla.   »

Camera gestazionale molto piccola rispetto all’atteso: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

A volte la gravidanza risulta più indietro rispetto all'atteso perché l'ovulazione si è verificata più avanti rispetto alla data presunta.  »

Fai la tua domanda agli specialisti