Bradicardia fetale: proseguirà la gravidanza?

A cura di Augusto Enrico Semprini - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 17/03/2025 Aggiornato il 26/02/2026

In una piccola percentuale di casi le bradicardie fetali si risolvono e permettono una gravidanza evolutiva. Nella maggior parte dei casi indicano invece che è presente una sofferenza dell'embrione, che è quasi sempre dovuta a un'anomalia cromosomica.

Una domanda di: Marina
Ho una figlia di 32 anni che ha già perso un bimbo nei primi mesi ora è di 7 settimane e ha avuto perdite e crampi è stata ricoverata e presenta un utero bicorno e una bradicardia fetale. Si può evitare l'intervento di interruzione e salvare questo bimbo?

Augusto Enrico Semprini
Augusto Enrico Semprini

Cara Marina,
in una piccola percentuale di casi le bradicardie fetali si risolvono e permettono una gravidanza evolutiva.
Nella maggior parte dei casi indicano invece che è presente una sofferenza embrionaria che è quasi sempre dovuta a un'anomalia cromosomica dell'embrione.
La natura non permette quindi che la donna affronti la complessità di una gravidanza se non è in grado di garantire un bambino sano e con buona qualità di vita.
Dato che è presente anche questa anomalia della struttura dell'utero, è ancora più importante, a mio avviso, eseguire, se la gravidanza non evolve, un intervento di svuotamento uterino per un esame citogenetico dei tessuti abortivi, prima di imputare al povero utero, che ha una minima anomalia strutturale, la responsabilità della mancata evoluzione della gravidanza.
Se ci facesse sapere l'esito della gravidanza o, se questa non proseguisse, l'esito dell'esame citogenetico possiamo aiutarla a comprendere meglio questa storia riproduttiva poco più complessa di quelle abituali. Cari saluti.

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