Bradicardia fetale: c’è da preoccuparsi?

Dottoressa Patrizia Mattei A cura di Patrizia Mattei - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 12/10/2023 Aggiornato il 11/03/2026

Un battito del cuoricino troppo lento può non essere un bel segno, tuttavia per capire come evolverà la situazione bisogna attendere il trascorrere dei giorni.

Una domanda di: Adriana
Buongiorno, sono incinta da 6 settimane e il ginecologo ha detto che l’embrione ha un battito non lento ma neanche veloce e sulla cartellina mi ha scritto bradicardico mi devo preoccupare?

Patrizia Mattei
Patrizia Mattei

Buongiorno, la bradicardia fetale può essere un segno di qualcosa che non va nell’embrione e predire un aborto. Sicuramente dipende dall’entità della bradicardia (che vuol dire battito lento) e l’unica cosa che può dirci come è la situazione è la ripetizione dell’ecografia a distanza di almeno una settimana in modo da verificare l’evoluzione della gravidanza. Le faccio tanti auguri.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Bradicardia fetale: proseguirà la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

In una piccola percentuale di casi le bradicardie fetali si risolvono e permettono una gravidanza evolutiva. Nella maggior parte dei casi indicano invece che è presente una sofferenza dell'embrione, che è quasi sempre dovuta a un'anomalia cromosomica.  »

Sindrome da aspirazione di meconio e depressione respiratoria in un neonato: quali controlli?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste un pannello di controlli standard a cui sottoporre nel tempo un bambino che presentava importanti problemi alla nascita, perché tutto va pianificato in base al singolo caso.   »

Bradicardia fetale: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Patrizia Mattei

Durante la gravidanza, il battito rallentato del cuoricino non causa danni al feto però può essere espressione di qualcosa che non va.  »

Anomalie emerse durante l’ecografia: proseguirà la mia gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Patrizia Mattei

Anche in presenza di segnali poco rassicuranti emersi dall'ecografia, è opportuno attendere il controllo successivo per capire come evolverà la gravidanza.  »

Embrione con bradicardia: c’è da preoccuparsi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Patrizia Mattei

A volte il battito del cuoricino dell'embrione è più lento dell'atteso solo perché il concepimeto è avvenuto più avanti rispetto alla data presunta.   »

Le domande della settimana

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Si può cantare in un gruppo in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Cantare in gravidanza si può, non espone ad alcun rischio. Essere incinte non vuol dire essere malate.   »

Nausea e vomito spariti: è un brutto segno?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto.   »

Piccola perdita in 13^ settimana di gravidanza: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una leggera perdita "colorata" non deve destare preoccupazione: può verificarsi senza necessariamente rappresentare un segnale d'allarme.   »

Puntura di tafano (con reazione) in gravidanza: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico.   »

Fai la tua domanda agli specialisti