Briglie amniotiche individuate dall’ecografia: il feto è in pericolo?

Dottoressa Elsa Viora A cura di Elsa Viora - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 10/04/2025 Aggiornato il 16/05/2025

Non è importante la presenza della briglia amniotica di per sé, quanto il fatto che i movimenti fetali non siano impediti e che la formazione e la crescita del feto stiano avvenendo in modo regolare.

Una domanda di: Laura
Nell’ecografia premorfologia mi sono state riscontrate due briglie amniotiche spesse nel polo inferiore. Non so come si siano formate non avendo fatto esami invasivi tipo amniocentesi o villocentesi. Ora sono a 18 settimane e per il momento il bambino sta bene. Cosa mi devo aspettare e che rischi potrebbe correre? Inutile dire che la situazione mi preoccupa tantissimo. La ringrazio molto e porgo cordiali saluti.

Elsa Viora
Elsa Viora

Gentile Laura,
intanto la formazione di briglie amniotiche non dipende dall'aver fatto esami invasivi come prelievo di villi coriali o amniocentesi, ma si possono creare nel corso della gravidanza in modo spontaneo. Molto spesso non sono rilevate con l'ecografia perché sono sottilissime. L'unico dato che ci interessa è valutare che il feto si muova e che gli arti si stiano formando correttamente. Certamente il medico che le ha fatto l'ecografia ha già fatto queste valutazioni e le ha già dato queste informazioni.
Comunque in sintesi: non è importante la presenza della briglia amniotica (o di una immagine iperecogena lineare che viene interpretata come briglia amniotica) di per sé quanto il fatto che i movimenti fetali non siano impediti e che la formazione e la crescita del feto stia avvenendo in modo regolare, ovviamente per quanto si può valutare con l'ecografia, come sempre. Cordialmente.



Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Briglia amniotica di 2 mm: c’è da preoccuparsi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Laura Trespidi

Una briglia amniotica di modeste dimensioni difficilmente crea problemi al feto, tuttavia la situazione va mantenuta sotto controllo.  »

Briglia amniotica visualizzata dall’ecografia

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Arianna Prada

Il riscontro di una briglia amniotica durante l'ecogrfia è frequente ed è raro che sia espressione di un problema.  »

Briglia amniotica visibile in ecografia: c’è da preoccuparsi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La briglia amniotica può creare problemi solo se toglie spazio al feto.   »

Test del DNA fetale: può sbagliare il sesso?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La possibilità di errore in relazione all'identificazione del sesso del feto esiste, ma è davvero molto remota. La conferma del risultato si ottiene con l'ecografia.   »

Femmina all’80%: cosa significa?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

A volte chi esegue l'ecografia se non è sicuro di aver visto con chiarezza il sesso del bambino, quindi lo comunica con riserva, rifacendosi alle probabilità.  »

Le domande della settimana

Cefuroxima: si può assumere questo antibiotico in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le cefalosporine, categoria di antibiotici a cui appartiene anche il principio attivo cefuroxima, possono essere assunte, se necessario, sia in gravidanza sia in allattamento. Con particolare attenzione alla posologia.   »

Si possono avere gemelli a 42 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Colonese

Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici.   »

Risvegli frequenti in una bimba di nove mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Giulia Zannoni consulente del sonno

Se il sonno notturno è caratterizzato da numerosi risvegli, a volte può aiutare a risolvere la situazione ridurre la durata dei sonnellini diurni.  »

Fai la tua domanda agli specialisti