Bronchite asmatica e (presunta) allergia agli antibiotici

Professor Giorgio Longo A cura di Giorgio Longo - Professore specialista in Pediatria Pubblicato il 07/11/2020 Aggiornato il 10/04/2026

Non si comprende l'opportunità di somministrare l'antibiotico nel corso di una bronchite asmatica, in quanto generalmente la causa è virale. E l'eventuale orticaria concomitante dipende sempre dall'infezione virale e non dal farmaco assunto.

Una domanda di: Simona
Ho una bambina di 4 anni. Soffre di bronchite asmatica. Lo scorso anni ha avuto una reazione allergica (orticaria) all’antibiotico Macladin, che le è stato somministratro per la bronchite asmatica. Quindici giorni fa ha fatto la prima dose di vaccino anti influenzale. Dopo 3 giorni è ricomparsa la bronchite asmatica. Abbiamo somministrato l’antibiotico Augmentin, ma l’ho dovuto sospendere perché le è comparso prurito. Dopo tre giorni abbiamo somministrato l’antibiotico Rocefin per iniezione intramuscolare. Il collo della bambina è gonfio: sarà il caso di fare esami della tiroide perché la reazione agli antibiotici, cioè l’orticaria, è in relazione con la tiroide? Grazie.

Giorgio Longo
Giorgio Longo

Cara signora,
nella sua lettera ci sono parti mancanti e pertanto potrei non essere preciso nella risposta.
Tuttavia le cose importanti che dovrebbe sapere sono:
1) Le “bronchiti asmatiche” (o “asmatiformi” che dir si voglia) sono molto comuni nell’età prescolare, più o meno un bambino su 3 o 4 ne è affetto. Sono legate ad una eccessiva risposta bronchiale di alcuni bambini alle comuni (e inevitabili) infezioni respiratorie virali dell’età e tendono per questo a ripetersi nello stesso soggetto in particolare nella stagione fredda (dall’apertura degli asili a primavera inoltrata). I virus del raffreddore sono quelli più frequentemente in causa; come è successo anche nell’ultimo episodio da Lei segnalato (il vaccino anti-influenzale non ha colpa e ha fatto bene a farlo).
2) Non è chiaro invece perché la bambina debba sempre assumere l’antibiotico, in quanto la bronchite asmatica è, come dicevo, per definizione indotta dalle infezioni virali e l’antibiotico non trova alcuna indicazione.
3) Per quanto riguarda l’orticaria da Macladin e il prurito con Augmentin e, non so cosa con Rocefin, mi sentirei di poterla tranquillizzare, negando (almeno come prima e più probabile ipotesi) la natura “allergica” di quanto segnalato. In primo luogo perché l’allergia ai farmaci (antibiotici) è molto rara all’età della bambina, e ancora più rara, se mai esistente, l’allergia a più antibiotici di classe farmacologica diversa come nel suo caso. Mentre, con tutta probabilità, si è trattato di manifestazioni di altra natura nelle quali l’antibiotico non ha nulla a che fare (non ha alcuna colpa). Le ricordo che l’orticaria più comune nell’età prescolare è quella così detta “post-infettiva”. In altre parole una orticaria indotta direttamente dalle stesse infezioni virali e nella quale succede comunemente che vengono ingiustamente incolpati i farmaci che il bambino sta assumendo in quel momento (antifebbrili e/o antibiotici). Ed è questo che ritengo sia successo anche nel suo caso. Con questo le faccio anche una forte raccomandazione di non rimanere con l’ipotesi di “allergia all’antibiotico o agli antibiotici” perché poi resterà indelebile e molto limitante per tutta la vita. Appena possibile chieda al suo pediatra di inviare la bambina ad un servizio Ospedaliero di Allergologia pediatrica dove potrà avere una risposta di certezza.
4) Infine, pur sempre con il beneficio di aver realmente compreso quanto chiede, la tiroide non ha alcun ruolo nell’orticaria acuta di sua figlia. La tiroidite (infiammazione della tiroide di natura autoimmune) può associarsi all’orticaria “cronica” (che è una orticaria con eruzione giornaliera dei ponfi che persiste per molti mesi) e, come la tiroidite, è tipica dell’età adulta. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

 

Sullo stesso argomento

Bronchiti asmatiformi ricorrenti in una bimba di tre anni

24/02/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Le bronchiti asmatiformi sono frequenti in età prescolare: interessano circa un bambino su 4 almeno una volta, ma con la crescita tendono a risolversi del tutto.   »

Bimba di due anni con una bronchite asmatica che non passa

21/10/2022 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Le bronchiti asmatiche ricorrenti, che si esprimono con tosse e respirazione rumorosa (fischio), tendono a risolversi a mano a mano che il bambino cresce. Nel frattempo però bisogna controllarle in modo opportuno.   »

Cure naturali e allergia

07/11/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonello Sannia

Prima di individuare una cura naturale che possa apportare benefici in caso di allergia, è d'obbligo sentire il parere di un allergologo.   »

Placche alla gola e bronchite asmatica – umidificatore rimedio

02/01/2014 Salute del bambino di “La Redazione”

Mio figlio ha 6 mesi e soffre spesso di placche alla gola e bronchite asmatica. Secondo lei, è giusto utilizzare l'umidificatore quando dorme?... Risponde: Dottoressa Francesca Pinto  »

Bambino che si ammala spesso con bronchite asmatica

18/02/2013 Salute del bambino di “La Redazione”

Risponde: Dottoressa Francesca Pinto  »

Le domande della settimana

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

6^ settimana e l’embrione in ecografia non si vede: cosa sta succedendo?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene.  »

TSH alto in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox.   »

Ridatazione della gravidanza gemellare e grande differenza di crescita tra i due bambini

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio.   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti