Ci sono forme di bronchite batterica che tendono a prolungarsi per settimane: la cura fortunatamente esiste ed è anche del tutto risolutiva.
Una domanda di: Marianna Volevo chiedervi un consiglio: ho mia figlia di 6 anni operata il 16/6/2023 di appendicite a peritonite dopo l’intervento in ospedale ha avuto la mononucleosi poi sempre dall’intervento una forte tracheite fino ad avere il 26 agosto la bronchite curata con antibiotico e cortisone ma la tosse continua ad oggi sta nuovamente al 3° giorno di antibiotico (Clavulin) e cortisone perché dalla tosse è nuovamente piena di muco che non si scioglie. Io di mio le sto dando anche mucosolvan a sciroppo ma vorrei un vostro consiglio su cosa fare perché questa tosse grassa non si calma e nonostante i medicinali non espelle nessun muco. Sono molto spaventata. Vi ringrazio aspetterò una vostra risposta.
Giorgio Longo
Cara signora, non vedo veri collegamenti con l’appendicectomia, né con la mononucleosi, piuttosto è possibile che la bambina non sia ben guarita dopo la “bronchite” di fine agosto. Si chiama “ bronchite batterica protratta” (BBP) e si caratterizza dalla tosse “grassa” con catarro (che nel bambino usualmente viene deglutito non viene escreato, ma questo non cambia nulla). Non è una condizione che deve preoccupare più che tanto (usualmente, a parte la tosse, la BBP non fa febbre e non interferisce troppo sul benessere del bambino). Richiede però che il trattamento antibiotico (in questo caso il Clavulin va benissimo) venga mantenuto a lungo: almeno due settimane! Vedrà che così andrà bene.
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