Broncospasmo: c’è un modo per prevenirlo?
A cura di Giorgio Longo - Professore specialista in Pediatria
Pubblicato il 29/05/2023
Aggiornato il 13/03/2026 ll respiro con sibilo espiratorio spesso è legato a un'infezione virale respiratoria ed è molto comune nei bambini piccoli. Tende a sparire in età scolare ma se persiste rende oppurtuno effettuare un test cutaneo per le allergie.
Una domanda di: Stefania
Salve vorrei fare una domanda: c’è mia figlia che da quando è nata da un raffreddore passa nell’arco di giorni ad avere broncospasmo, ogni volta che è raffreddata: ha 8 anni? C’è una cura per evitare il broncospasmo?

Giorgio Longo
Cara signora il “broncospasmo” (il respiro con sibilo espiratorio) che alcuni bambini producono in corso di infezione virale respiratoria è una delle manifestazioni più comuni delle infezioni virali (lo fa 1 bambino su 3 almeno una volta nei primi sei anni di vita). D’altro canto il broncospasmo dato dalla contrazione della muscolatura peribronchiale, rappresenta, assieme alla tosse, un meccanismo fisiologico di difesa dell’albero bronchiale. In Italia questi episodi vengono comunemente etichettati come “bronchiti asmatiformi ricorrenti”. In lingua anglosassone “recurrent viral wheezing” (fischio virale ricorrente) senza nemmeno darne la connotazione di tipo “asmatico”. I troppo pochi elementi clinici che ci ha trasmesso non mi permettono però di dare una risposta certa al suo quesito. Per essere sintetici ricordo che circa la metà di questi bambini che “fischiano” ad ogni raffreddore cessano di farlo con l’avanzare dell’età (età della scuola). Per questi bambini la terapia viene fatta soltanto durante l’episodio acuto con un farmaco bronco dilatante spray che contrasti il broncospasmo se eccessivo, ma non c’è nulla che possa servire concretamente e/o che valga la pena di fare per prevenire i successivi episodi. L’altra metà dei soggetti tende invece a mantenere gli episodi, ma specialmente a presentare il broncospasmo anche fuori dagli episodi infettivi, per altre cause minori come tipicamente lo sforzo fisico o l’inalazione di aria fredda o altri irritanti micro ambientali. Questi sono i bambini che di norma hanno una predisposizione allergica che con l’età tende progressivamente ad aumentare di intensità. Passano, in altre parole, da un broncospasmo legato alle sole infezioni virali respiratorie ad un broncospasmo da causa “allergica” (che chiamiamo appunto “asma allergico”). Per questo asma ci sono molti farmaci, in particolare i cortisonici inalatori, che fatti a cicli di qualche mese riescono egregiamente a ridurre e far cessare il ricorrere del broncospasmo. Sua figlia, da quello che scrive, sembra avere soltanto gli episodi durante le virosi respiratorie, tuttavia alla sua età un semplice test cutaneo per le allergie può e deve esser fatto, per poterle dare precise indicazioni di trattamento oltre che di terapia. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
27/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo La vaccinazione antiinfluenzale non è responsabile di broncospasmi. Le “bronchiti asmatiformi” ricorrenti sono tipiche dell’età prescolare, dell’età della socializzazione, quando i bambini inevitabilmente si passano uno con l’altro i virus di stagione (fondamentali per far maturare il bagaglio di difese... »
24/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli È buona norma che le persone estranee prima di prendere in braccio e maneggiare un neonato, qualora debbano proprio farlo, indossino la mascherina e si lavino molto bene le mani (e questo vale sempre), tuttavia un bebè nato a termine e sano non automaticamente si ammala se questo non succede. »
12/03/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Si può di certo pensare che una tosse persistente e terribile che non passa con nulla però non si associa ad altri sintomi e si manifesta solo in un determinato periodo dell'anno sia dovuta alla cosidetta SIRT (Sindrome da Ipersensibilità dei Recettori della Tosse). »
21/02/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Roberta Levi la tosse è un meccanismo di difesa che serve a pulire le vie respiratorie. Meglio non esagerare con le medicine per combatterla. »
05/02/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Michele Miraglia Del Giudice I bambini colpiti da un'allergia tendono ad ammalarsi con più frequenza rispetto agli altri, soprattutto durante i mesi in cui frequentano la cominutà scolastica. La sitiuazione è destinata a migliorare con la crescita. »
Le domande della settimana
16/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Migliori Una neomamma che soffre di attacchi d'ansia è giusto che affronti un trattamento che le consenta di accudire il suo bambino nel migliore dei modi possibili. »
16/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori A 47 anni dare inizio a una gravidanza spontanea, portarla a termine e partorire un figlio sano sarebbe veramente un evento di portata eccezionale, su cui è opportuno non fare troppo conto per evitare una forte delusione. »
12/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professoressa Anna Maria Marconi In caso di cervice accorciata, il ginecologo curante può prendere in considerazione il cerchiaggio. Comunque, il riposo stretto a letto oltre a non servire può esporre a rischi. »
02/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Concepire con una sola tuba aperta è possibile, a meno che anche questa non sia interessata da un'alterazione funzionale (eventualità che non è possibile stabilire). »
Fai la tua domanda agli specialisti