Un bruciore mentre si fa pipì non va sottovalutato perché potrebbe essere il segnale di un'infezione.
Una domanda di: Assia Salve ho avuto l’ultimo ciclo il 19 gennaio. Sabato ho fatto 4 test di gravidanza e risultano tutti positivi (rosso marchiato), ieri ho fatto l’esame della beta hCG e sono a 3000, quindi andava tutto bene. Oggi pomeriggio dopo aver fatto pipì mi sono lavata e da lì ho bruciore che non finisce più. Oggi andrò in consultorio ma sono preoccupata.
Dottor Gaetano Perrini
Buongiorno signora, l’inizio della gravidanza è spesso associato a piccoli disturbi genitourinari legati alla situazione ormonale che cambia rapidamente. Non bisogna tuttavia sotto valutare possibili infezioni genitali e delle vie urinarie, pertanto potrebbe essere utile effettuare l’esame delle urine con l’uro-coltura ed eventuale antibiogramma, che indica a quali antibiotici i microroganismi eventualmente implicati sono sensibili. Le consiglio di contatta il suo ginecologo per effettuare precocemente una ecografia pelvica in modo da verificare la presenza della camera gestazionale e la sede di impianto della stessa. Tanti auguri.
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Quando l'urinocoltura evidenzia la presenza di batteri nelle urine è più che opportuno affrontare cure mirate per controllare rapidamente l'infezione della vescica di cui sono responsabili. »
Le infezioni delle vie urinarie in gravidanza vanno curate secondo le indicazioni del ginecologo, al quale spetta prescrivere l'antibiotico più adatto. »
La cistite che si manifesta con sintomi importanti anche durante la gravidanza richiede l'assunzione dell'antibiotico, che deve essere il ginecologo a prescrivere. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »