Budesonide per inalazione: quale dosaggio in gravidanza?

Dottor Antonio Clavenna A cura di Dottor Antonio Clavenna Pubblicato il 21/04/2021 Aggiornato il 21/04/2021

E' il medico curante a dover dare indicazioni sulla terapia anti-asma, a maggior ragione in gravidanza quando è diventa ancora più importante tenere sotto controllo gli attacchi.

Una domanda di: Deborah
Salve gentile dottore,
sono alla settima settimana di gravidanza e la mia ginecologa mi ha prescritto
aircort 400 inalatore per attacchi d’asma…
Quanti spruzzi è consigliabile farne? E quante volte al giorno?
Antonio Clavenna
Antonio Clavenna

Gentile Deborah,
la terapia (dosaggio, frequenza giornaliera) deve essere valutata con il medico curante.
A maggior ragione nel caso di un trattamento come quello che le è stato prescritto, che deve essere dosato sulla base della frequenza e della gravità degli attacchi d’asma.
I cortisonici somministrati per inalazione, come la budesonide (Aircort) sono poco assorbiti dalle vie aeree e gli studi disponibili sull’uso in gravidanza non hanno osservato un aumento dei rischi per lo sviluppo dell’embrione e del feto.
Al contrario, l’asma se non adeguatamente trattato può avere effetti negativi sulla crescita del feto. Le raccomando, pertanto, di consultare la ginecologa o il suo medico curante per le informazioni sulla terapia.
Cordiali saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Ragazzina di 12 anni con problemi di comportamento

04/05/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

I 12 anni possono essere un'età complicata, ma la pazienza unita a un ascolto attento e affettuoso possono aiutare a fronteggiarli senza troppi scossoni.   »

Fibromi in gravidanza: sono pericolosi?

02/05/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

I fibromi in sé non costituiscono un pericolo per il bambino in utero, tuttavia è importante tenerli monitorati.  »

Embrione che non si vede alla quinta settimana

16/04/2021 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Fare un'ecografia troppo presto (prima della settima settimana) non serve a nulla e, in più, è causa di grandi spaventi che ci si potrebbe risparmiare se solo si avesse un po' di pazienza.  »

Fai la tua domanda agli specialisti