Selvaggina: si può mangiare in gravidanza?

Dottoressa Chiara Boscaro A cura di Chiara Boscaro - Dottoressa specialista in Nutrizione Pubblicato il 17/08/2023 Aggiornato il 11/03/2026

L'assunzione di carne di cinghiale, cervo e capriolo è sconsigliata in gravidanza per via della possibile presenza di piombo, sostanza tossica. Un consumo occasionale non desta comunque preoccupazione.

Una domanda di: Elisabetta
Salve dottoressa, avrei una cosa da chiederle che mi preoccupa da qualche giorno. Ho letto che è sconsigliato assumere cacciagione in gravidanza perché contiene grandi quantità di piombo che potrebbero nuocere alle donne in età fertile e allo sviluppo neurologico del feto, per quelle in gravidanza. È vero? Ma ci sono delle quantità minime sicure? Lo chiedo perché sono in gravidanza (14° settimana) e l’altra sera ad una sagra ho assaggiato un piatto di pasta al ragù di cinghiale. Purtroppo mi sono informata solo dopo averlo mangiato… Ora sono preoccupata. Quanto questa mia leggerezza potrebbe danneggiare la mia bambina? Ha informazioni al riguardo? Grazie mille e buona giornata.

Chiara Boscaro
Chiara Boscaro

Gentilissima signora, la presenza di piombo si può trovare nella carne di cinghiale, cervo e capriolo. Il piombo è tossico, dosi assunte ripetutamente possono avere effetti negativi sulla salute. Le quantità di piombo rilevate da diverse analisi condotti su campioni di selvaggina potrebbero comportare un rischio per le donne in gravidanza, in allattamento e per i bambini fino a 7 anni. Un singolo consumo raro o occasionale non deve però preoccupare. L’importante è che la carne che lei consuma sia sempre ben cotta, trattata con le dovute norme di igiene alimentare, per evitare intossicazioni o infezioni gravi che potrebbero ripercuotersi sulla salute fetale. In generale, quando si hanno dubbi relativi alla sicurezza di un alimento è buona norma informarsi prima dell’ingestione e non dopo, ma questo ovviamente vale anche al di fuori della gravidanza. Cordialmente.

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