Calcoli della colecisti e pillola contraccettiva

Dottor Antonio Clavenna A cura di Dottor Antonio Clavenna Pubblicato il 23/02/2021 Aggiornato il 23/02/2021

Gli estroprogestinici possono favorire la comparsa di calcolosi, in particolare in donne predisposte al problema per familiarità.

Una domanda di: Paola
Mi rivolgo a voi per un dubbio che mi assilla da mesi. So che in gravidanza potrebbe manifestarsi una colestasi gravidica per l’aumento dei
livelli di estrogeni e ormoni che determinano importanti modifiche metaboliche. Io non ho avuto questo problema durante la gravidanza, ma ho
assunto progesterone per tutti i nove mesi e dopo sei mesi dal parto ho iniziato ad assumere la pillola anticoncezionale, sempre dopo consulto
ginecologico. Ho sempre avuto i livelli di bilirubina nella norma, ma ho una predisposizione familiare alla malattia (mia nonna e mia zia materna).
Dopo un anno di assunzione dell’anticoncezionale ho notato gonfiore
all’addome e difficoltà digestive, nonché forti dolori al fianco. Da
un’ecografia ho scoperto i calcoli, ora mi chiedo è possibile che gli
estrogeni abbiano causato l’insorgere di essi? Ho un’alimentazione molto
equilibrata, non abuso di grassi. Grazie per la risposta.
Antonio Clavenna
Antonio Clavenna

Gentile Paola,
l’assunzione di contraccettivi orali è considerata tra i potenziali fattori di rischio di calcolosi biliare.
E’ quindi possibile che nel suo caso la comparsa di calcoli sia associata all’uso della pillola. Nel suo caso è inoltre presente una predisposizione familiare.
Le raccomando, comunque, di valutare insieme al suo medico curante quali potrebbero essere le altre cause della calcolosi che potrebbero essere coinvolte. Cordiali saluti.

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