Calicopielectasia rilevata nel bambino verso il termine della gravidanza

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 24/12/2022 Aggiornato il 19/03/2026

La dilatazione del bacinetto renale, associata eventualmente a quella dell'uretere, è un riscontro piuttosto comune, soprattutto durante l'ecografia del terzo trimestre. Niente panico, dunque, se viene individuata.

Una domanda di: Elena
Buongiorno, ieri avrei dovuto fare la mia ultima ecografia (35+6) invece è emerso che il bimbo ha una calicopielectasia bilaterale con reni di ecostruttura e dimensioni regolari, pelvi dx di 6,9 mm e sn di 5,2 mm con dilatazione di entrambi gli ureteri fino al loro sbocco in vescica con diametro di 12 mm. Mi ha detto di volermi rivedere tra 15 giorni per valutare se anticipare il parto e che l’iter è un controllo alla nascita tramite ecografia per poi capire il da farsi. La mia domanda è: alla luce di quanto descritto, le possibilità quali possono essere? Se la confermano alla nascita, quali possono essere gli iter? Perché la dottoressa non si è sbilanciata e non è stata molto chiara su quali sono le strade da percorrere nel caso di una situazione piuttosto che un’altra. Grazie mille.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Buongiorno signora, per prima cosa niente panico: la sua gravidanza è già ben avanzata e la dilatazione rilevata non compromette la salute del suo piccolo. La dilatazione del bacinetto renale associata eventualmente a quella dell’uretere è un riscontro piuttosto comune, soprattutto nell’ultima ecografia ostetrica prevista appunto nel terzo trimestre. Si osserva facilmente nei feti di sesso maschile ma può interessare anche le femmine. Può essere monolaterale (quindi da un rene solo) o bilaterale e avere diversi livelli di gravità. La invito a consultare questo sito internet che mi sembra assai esplicativo anche per quanto riguarda i controlli utili prima e dopo la nascita: https://www.ospedalebambinogesu.it/idronefrosi-prenatale-89896/ Personalmente, ho avuto un figlio con questo problema e si è risolto spontaneamente nel primo anno di vita, senza che ci fossero infezioni delle vie urinarie ricorrenti. Si tratta di avere semplicemente un occhio di riguardo sul fatto che il neonato potrebbe essere predisposto a sviluppare delle infezioni a carico delle vie urinarie, motivo per cui sarà importante non sottovalutare eventuali episodi di febbre o presenza di urine maleodoranti. Mi piace ripetere ciò che mi ha insegnato una collega pediatra: la mamma SA se il suo bambino sta male almeno 48 ore prima del fonendoscopio del pediatra! Su questo davvero possiamo stare certi: le mamme hanno un occhio clinico infallibile. Al prossimo controllo ecografico provi a chiedere lumi sui passi successivi che vi aspettano. Può darsi che il ginecologo le suggerisca di incontrarsi per una chiacchierata con il neonatologo, così da avere un quadro più nitido delle possibili alterazioni a carico delle vie urinarie fetali e dei vari trattamenti disponibili. Spero di averle risposto, resto a disposizione se desidera e vi auguro buon Natale: ormai mancano davvero poche ore!

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Ectasia del bacinetto renale scoperta dopo la nascita

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

In genere, la dilatazione del bacinetto renale (o pelvi renale) si scopre prima della nascita, grazie all'ecografia.   »

Ectasia dei “bacinetti” rilevata dall’ecografia

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Nella maggioranza dei casi le lievi anomalie dei bacinetti renali non sono significative dal punto di vista medico.   »

Pielectasia emersa dall’ecografia

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Quando dal controllo ecografico emerge un'anomalia che potrebbe essere il segnale di un problema importante è opportuno rivolgersi a un centro di Patologia della gravidanza.   »

Feto con dilatazione delle pelvi renali: può essere segno di sindrome di Down?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In genere, se il bambino è portatore della trisomia 21, l'ecografia evidenzia altre anomalie oltre all'eventuale dilatazione dei bacinetti renali.   »

Gravidanza secondo figlio: ultima ecografia ha riscontrato dilatazione dei bacinetti renali di 8 mm

30/05/2012 Salute del bambino di Dottoressa Alessia Bertocchini

Risponde: Dottoressa Alessia Bertocchini  »

Le domande della settimana

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Si può cominciare lo svezzamento a quattro mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Le linee guida indicano, come epoca corretta per l'inizio dello svezzamento, i sei mesi. Di conseguenza è meglio non anticipare troppo questa data.   »

Macchie tra i dentini in un bimbo di 15 mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

In caso di discromie dello smalto si può attendere per vedere come evolve la situazione: se peggiora è consigliabile una visita ortodontica.   »

Svezzamento: si possono dare le verdure con il pesce?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

Proporre le verdure insieme al pesce è un’ottima abitudine. Le verdure completano il profilo nutrizionale della pappa, in più aiutano ad accettare il sapore del pesce grazie alla loro naturale dolcezza.  »

Mestruazioni in ritardo: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue.   »

Fai la tua domanda agli specialisti