E' normale che con il passare dei mesi il comportamento del bambino si modifichi anche in relazione al sonno.
Una domanda di: Roberta Sono la mamma di Andrea che tra pochi giorni farà 6 mesi.
lo sto ancora allattando e verso le 20.30 va a nanna come accade da un paio di mesi. Fino a 20 giorni fa si risvegliava verso mezza notte e mezza (o all’una) per un’ altra poppata e si risvegliava alle 6 del mattino. Da 20 giorni però sto notando che alcune cose sono cambiate. C’è da dire che ha fatto 2 vaccini e io da 10 giorni ho ripreso a lavorare.
Adesso quando lo metto a nanna alle 20.30 dopo un’ora si sveglia e piange. Le ho provate tutte.. lasciarlo piangere e vedere se si ri addormenta e la cosa peggiora la situazione (non si ri addormenta più e diventa nervoso). L’unica cosa che lo tranquillizza è riattaccarlo al seno per 5 minuti e si riaddormenta per poi svegliarmi a mezzanotte per l’altra poppata e alle 4 del mattino. Qua però non ha fame.. ma anche qua l’unica soluzione è attaccalo al seno per 5 minuti e si riaddormenta.
Lui dorme nel nel suo lettino da 3 mesi e durante il giorno ha imparato ad addormentarsi da solo nel lettino.
Non capisco se sto sbagliando qualcosa o ha fame o possono essere i denti perché vedo che mastica e sbava tantissimo.
Durante il giorno dorme un’oretta a metà mattina e nel pomeriggio verso le 15.
Ha gia iniziato la pappa a pranzo e tra poco inizierò anche la sera, ma io desidero allattarlo ancora al mattino e alla notte visto che latte ne ho.
Avete qualche consiglio da darmi? Sono un po’ demoralizzata e piena di ansie perché avevamo raggiunto il fatto di dormire 5-6 ore di fila e non vorrei che questi risvegli siano segnale che magari non riposa bene o di qualche problema che non capisco.
La ringrazio se vorrà rispondermi.
Saluti.
Francesco Peverini
Cara mamma,
lei sta sperimentando i cambiamenti naturali delle fasi del sonno di un lattante. La dentizione, i vaccini, il protrarsi dell’allattamento al seno con l’inizio dell’alimentazione semisolida, la eventuale fame e sete (acqua), provocano sensazioni di disagio nel bimbo che manifesta insofferenza. Ma la routine, apprezzabile, deve anche aggiornarsi per seguire le fasi della crescita dei bimbi il cui atteggiamento, anche nei confronti del sonno, non può rimanere sempre uguale, immutabile nonostante il passare delle settimane e dei mesi.
Dalla lettera non ravviso problemi legati al sonno (si addormenta facilmente dopo la mini poppata), né al fatto che desideri il contatto materno (ripresa del lavoro della mamma).
Proporrei di redigere un diario del sonno da portare al pediatra per un confronto che valuti sia la durata/qualità del sonno stesso, sia la coesistenza di fisiologici cambiamenti legati alla crescita. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
È fisiologico (e per questo molto frequente) che proprio a partire dai quattro mesi di vita cambi il rapporto del bambino con il sonno. In quest'epoca diventa estremamente importante favorire l'addormentamenti in autonomia, senza supporti esterni.
»
Se durante la notte si verificano uno-due risvegli che si risolvono adottando piccole strategie consolatorie non vi è nulla di cui allarmarsi. Ma se il bimbo non si riaddormenta entro un'ora è necessario parlarne con il pediatra. »
I possibili effetti indesiderati del vaccino contro il meningococco B non sempre si manifestano, sono comunque generalmente lievi e simili a quelli eventualmente determinati dagli altri vaccini. Tra questi, non ci sono i disturbi del sonno. »
Non è opportuno offrire al bambino un biberon di latte quando di notte si sveglia e questo vale anche se serve a farlo riaddormentare. Per consolarlo è meglio ricorrere ad altro. »
Prima di affrontare il tema dell'induzione occorre capire la ragione per la quale viene decisa: il solo peso di 3.500 grammi del bambino non è una giustificazione sufficiente, a meno che non si associno particolare problemi come il diabete gestazionale. Esistono metodi naturali, come fare l'amore, che... »
I segni che l'infezione da herpes zoster (responsabile della varicella) possono essere così marcati da risultare non completamente eliminabili con i mezzi di cui, almeno per ora, si dispone in ambito medico. »
Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo. »