Cambio di latte, cambio di ritmo di evacuazione
A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria
Pubblicato il 20/09/2021
Aggiornato il 02/04/2026 Se un latte assicura una migliore funzionalità dell'intestino rispetto a un altro conviene continuare a usarlo.
Una domanda di: Gabriella
Buongiorno, ho cambiato a mia figlia di un mese e mezzo il latte passando da
Humana a Nipiol in quanto il primo contiene olio di palma, ma ho notato che
è diventata stitica e che da oltre un giorno non evacua,
prima con Humana evacuava dalle 3 alle 4 volte al giorno, posso tornare
nuovamente ad Humana senza che questo possa comportare uno scombussolamento
della bambina? Ma soprattutto una volta reintrodotto Humana la questione
stitichezza si risolve o ho creato qualche problema?

Leo Venturelli
Gentile signora,
riprenda senz’altro il latte iniziale che, da come dice, garantisce una evacuazione migliore.
Non ci dovrebbero essere problemi. In generale meglio comunque condividere le strategie alimentari col proprio pediatra di fiducia e non agire solo di propria iniziativa, soprattutto nei primissimi mesi di vita. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli I latti vegetali, quelli che si trovano negli scaffali del supermercato, a base per esempio di avena o soia o cocco, hanno composizione e calorie non in linea con le raccomandazioni delle società scientifiche, quindi non vanno bene per i bambini piccoli. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Dopo l'anno di vita si può tranquillamente offrire il latte vaccino, meglio in tazza per evitare che il bambino ne assuma troppo. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Stefano Geraci La frequenza delle scariche in un lattante non è automaticamente un segnale preoccupante. Se il ritmo di crescita non diminuisce e il bambino è vivace, reattivo e non dà segni di malessere è probabile che non ci sia nulla che non va. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Le colichette sono più o meno presenti in tutti i lattanti a partire dalle tre-quattro settimane di vita, poi tendono a scomparire spontaneamente dopo i tre-quattro mesi di vita. Le manifestazioni che le caratterizzano non sono preoccupanti e non richiedono alcun tipo di intervento. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Continuare a cambiare tipo di latte non serve molto per saziare un neonato che non è soddisfatto dalle singole poppate. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Se verso il termine della gravidanza non si avvertono più i movimenti fetali, per togliersi ogni dubbio è opportuno recarsi in pronto soccorso. »
Gli Specialisti Rispondono
di Giulia Zannoni consulente del sonno Se il sonno notturno è caratterizzato da numerosi risvegli, a volte può aiutare a risolvere la situazione ridurre la durata dei sonnellini diurni. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Giorgio Rossi Non tutti i bambini gattonano, ce ne sono alcuni che muovono direttamente i primi passi. E se sono concentrati su qualcosa è ovvio che non reagiscano quando vengono chiamati per nome. Nulla di questo preoccupa. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Può capitare che nel periodo di vacanza ci siano regressioni rispetto al controllo notturno della vescica, ma in genere tutto si risolve con il ritorno alla normale routine quotidiana. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Il massaggiatore elettrico è controindicato in gravidanza, perché può causare problemi anche importanti. Tuttavia, un uso occasionale per brevissimo tempo non dovrebbe provocare conseguenze. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Durante la gravidanza, l'altitudine ideale per chi sceglie una vacanza in montagna è intorno ai 1000 metri e non superiore ai 1500. »
Fai la tua domanda agli specialisti