Occorre avere un po' di pazienza per permettere al ginecologo di visualizzare con chiarezza l'evoluzione della gravidanza, grazie all'ecografia.
Una domanda di: Mary Sono incinta di 6 settimane. Ultimo ciclo 08/06/2020. Martedì ho fatto la prima ecografia transvaginale, che ha rilevato solo la presenza di camera gestazionale di 6 mm. Il ginecologo era tranquillo ma io temo che le dimensioni siano troppo piccole, per l’epoca gestazionale. Premetto che sono quasi sicura di aver ovulato il 22 giugno, al 15 pm. Ho monitorato l’ovulazione con stick Clearblue e qualche giorno prima, durante la visita, il dottore aveva individuato due follicoli ovulatori di 15mm, dicendomi che di lì a 2-3 giorni ci sarebbe stata l’ovulazione.
Ho effettuato il primo test al 24 pm, ovvero 4 giorni prima del presunto arrivo e già mi dava Incinta 1-2. Ho effettuato un altro test due giorni prima del presunto arrivo del ciclo e mi dava Incinta 2-3. Prime Beta 664 a 4+3, ripetute dopo due giorno ed erano 1348.
Dottor Gaetano Perrini
Buongiorno cara signora, la natura ha i suoi tempi e bisogna avere la pazienza di aspettare per vederne i frutti. Una gravidanza è completamente visualizzabile con l’ecografia solo a partire sesta settimana, cioè è solo dopo quest’epoca che si riesce a individuare oltre che la camera gestazionale anche il sacco vitellino e l’embrione. Il fatto che lei abbia fatto il dosaggio delle beta che stanno aumentando normalmente costituisce un dato che la deve tranquillizzare e non spaventare. Dia il tempo alla gravidanza di rendersi visibile. Con cordialità.
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Non c'è alcun bisogno di sottoporsi al raschiamento immediatamente dopo aver appurato che probabilmente la gravidanza si è interrotta. Se si desidera attendere alcuni giorni per avere l'assoluta certezza della situazione lo si può fare senza correre alcun rischio. »
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Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
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Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
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Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »