In sesta settimana, se l'ecografia individua il sacco gestazionale senza l'embrione al suo interno significa che la gravidanza non è evolutiva.
Una domanda di: Caterina Salve, ho avuto l’ultimo ciclo il 29 luglio (ho ovaie multifollicolari quindi il ciclo varia da 40 a 50 giorni), data di ovulazione tramite test il
1 settembre 2020. È stata eseguita la prima ecografia a 4 settimane e la camera gestazionale era di 3,2 mm. Ho eseguito la seconda ecografia a 6+3 e la camera gestazionale era di 12,00 mmx7,00 mm x 16,5 mm ma vuota. Mi è stato detto che si tratta di gravidanza anembrionica e mi hanno fissato l’appuntamento per il trattamento con misoprostolo. Potrebbe essere veramente così oppure può essere ancora troppo presto per capire?
Anna Maria Marconi
Gentile signora, il termine “gravidanza anembrionica” identifica una gravidanza intrauterina in cui l’ecografia individua la presenza del sacco gestazionale privo al suo interno sia di sacco vitellino (una struttura fetale) sia di embrione. Ovvio che una gravidanza di questo tipo non può procedere con successo. Quindi l’indicazione al trattamento medico è corretta. Il fatto che tra la prima e la seconda ecografia il sacco gestazionale sia aumentato di dimensioni ma nulla sia comparso al suo interno, indicherebbe che la diagnosi è corretta, nonostante l’epoca gestazionale precoce. Se però lei non si sente tranquilla, può senz’altro chiedere di effettuare una ulteriore ecografia prima di assumere il farmaco e fugare così ogni dubbio. Con cordialità.
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Nelle prime settimane di gravidanza il valore delle beta-hCG, se tutto va bene, aumenta. Se rimane stabile si deve pensare a un'interruzione spontanea della gestazione. »
Dalla sesta settimana in avanti, di norma l'ecografia dovrebbe visualizzare l'embrione. Se non accade è possibile che il concepimento sia avvenuto più avanti rispetto alla data presunta. »
In genere, se tutto va bene, nella settima settimana di gravidanza l'ecografia riesce a individuare l'embrione e non solo la camera gestazionale vuota. L'indagine va comunque ripetuta a distanza di una settimana. »
Il valore della gonadotropina corionica umana (beta-hCG) può essere alto anche se la gravidanza è anembrionica, cioè dentro la camera gestazionale non si è sviluppato l'embrione. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »