Non c'è alcun bisogno di sottoporsi al raschiamento immediatamente dopo aver appurato che probabilmente la gravidanza si è interrotta. Se si desidera attendere alcuni giorni per avere l'assoluta certezza della situazione lo si può fare senza correre alcun rischio.
Una domanda di: Alessia Salve,
Chiedo parere in merito alla mia situazione: lunedì 2/2 ho effettuato prima ecografia della mia terza gravidanza. Ultima mestruazione 18/12/25.
Test positivo 22/1/26. Secondo la ginecologa, il giorno dellecografia ero a 6 settimane + 4 giorni.
Con amaro dispiacere si scopre camera gestazionale vuota. Il commento è più precisamente: "la camera gestazionale è piccola e irregolare senza evidenza di sacco vitellino né di echi embrionari". Programmato raschiamento per 6/2. La mia ginecologa molto direttamente mi parla di gravidanza non evolutiva, e secondo lei non è necessario ripetere ecografia.
Dapprima mi affido completamente a ciò che mi dice, ma nella mia testa non mi do pace. Perché chiudere tutto così in fretta?
Le rivolgo i miei i dubbi e si convince anche lei di ripetere ecografia prossimo lunedì 9/2. Posso avere speranze? Non è che la prima ecografia era troppo in anticipo rispetto alle settimane in cui mi trovo realmente ed è il motivo per cui non si vedeva nulla? Grazie mille in anticipo.
Un caro saluto.
Claudio Ivan Brambilla
Cara signora,
attendere di effettuare un altro controllo ecografico non espone ad alcun rischio quindi concordo pienamente su questa scelta. Lo dico anche perché non c'è alcun bisogno di accelerare i tempi facendo un raschiamento immediatamente dopo aver ipotizzato l'aborto e questo vale anche nel caso in cui vi sia la certezza che la gravidanza si sia interrotta. La natura stessa, infatti, spesso provvede a ripulire l'utero senza che vi sia la necessità di un intervento esterno. Mi sento di aggiungere, ma solo per non alimentare false speranze, che di norma a metà della sesta settimana di gravidanza, se tutto va bene, l'embrione con attività cardiaca vengono visualizzati dall'ecografo all'interno della camera gestazionale, quindi probabilmente è verosimile che la sua gravidanza purtroppo si sia interrotta. Il mio consiglio è dunque di attendere il controllo che effettuerà oggi per poi decidere con l'aiuto della sua ginecologa il da farsi. Mi tenga aggiornato, se lo desidera. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Non possono sussistere una camera gestazionale in assenza di un valore anche minimo di beta-hCG per cui evidentemente quella che è stata scambiata per camera gestazionale non lo è. »
Bisogna sempre attendere l'8^ settimana prima di pronunciarsi rispetto al destino di una gravidanza e anche qui con un margine di errore dell'1% sull'esito favorevole dello sviluppo embrio-fetale. L'aspetto importante è che questo processo di selezione sia rispettato e compreso dalla donna. »
Anche se l'embrione è più piccolo di quanto previsto quello che conta di più è che le sue dimensioni aumentino di settimana in settimana coerentemente con quanto atteso in base alla ridatazione ecografica. »
La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto. »
In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente. »
Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza. »
La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati. »
Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto. »
In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »