Cammino di Santiago a inizio di una gravidanza (con sanguinamento): si può fare?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 14/08/2023 Aggiornato il 11/03/2026

Dal punto di vista medico, nelle prime settimane di gravidanza affrontare la fatica del cammino di Santiago con uno zaino in spalla è un'imprudenza da evitare, soprattutto se si è manifestato un sanguinamento. Come anche il buon senso suggerisce.

Una domanda di: Giulia
Ho da poco scoperto di essere incinta, al momento alla quinta settimana. Domani dovrei partire per il Cammino di Santiago Portoghese, percorrerei
circa 20 km al giorno a piedi per 9 giorni con uno zaino da circa 6 kg (peso circa 60 kg). Oggi ho avuto delle perdite e sono stata in pronto
soccorso, mi hanno visitata con ecografia e hanno detto che è tutto regolare. Dovrei fare prelievo di sangue per vedere se aumenta o
diminuisce B HCG tra 48 ore, ma sarei in viaggio. Tornerò il 21 agosto, potrei aspettare il ritorno per questo test? In pronto soccorso si sono
dimostrate scettiche riguardo al cammino. Grazie.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, domanda ardua la sua!
Premetto che il cammino di Santiago è un mio sogno nel cassetto e quindi sarei istintivamente propensa a darle il via libera sul mettersi in viaggio.
D’altra parte la comparsa di queste perdite ematiche fa sembrare irragionevole non solo il portare uno zaino di peso contenuto (ma mi risulta che esista lungo il cammino un servizio di trasporto dello zaino alla tappa successiva dietro modesto compenso) ma proprio il mettersi in cammino con l’eventualità di veder aumentare le perdite ematiche e ritrovarsi per via ad aver bisogno di assistenza ostetrica.
Che dirle?
Magari lei faceva questo cammino proprio per chiedere il dono di questa gravidanza!
A mio avviso come medico le posso solo dire che mettersi in viaggio è davvero una grande imprudenza.
Dal punto di vista della fede, credo che queste perdite possano essere interpretate come un segnale a rinviare il cammino in futuro (ho una sorella che l’ha fatto con la figlia di 3 anni nel passeggino!).
Certo, rinunciare ad un viaggio per cui di sicuro si è preparata da tempo richiede un sacrificio estremo…ma chissà se è proprio quello che il Signore ha pensato per lei?
Quanto alle beta, a mio avviso ha poco senso ripeterle al 21 di agosto una volta tornata dal viaggio.
Se sarà partita e arrivata senza più avere sanguinamenti, significa che la gravidanza è andata avanti malgrado tutto, quindi le potrà eventualmente essere più utile un controllo ecografico in modo da vedere il “fagiolino” col suo cuore sfarfallante…glielo auguro di cuore!
Le ricordo di assumere acido folico 1 compressa da 400 microgrammi al giorno, salvo diversa indicazione del curante, se possibile lontano da the e latticini.
Spero di averle risposto, in ogni caso congratulazioni per la bella novità in arrivo.

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