Candida glabrata: che fare?
A cura di Francesco De Seta - Professore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 05/02/2024
Aggiornato il 05/03/2026 La Candida glabrata causa un'infezione che non si riesce a debellare con i farmaci normalmente utilizzati per la Candida albicans e che, quindi, può essere più difficile da contrastare.
Una domanda di: Susanna
Sono in attesa di una visita ginecologica e sono in premenopausa da qualche anno… ho diversi fastidi che non ho mai avuto prima a causa di una infezione da candida rilevata con il tampone. Resto in attesa di una vostra risposta.

Francesco De Seta
Buongiorno, la Candida glabrata è un fungo che può determinare delle vaginiti con perdite vaginali o prurito.
Rispetto alla più comune e conosciuta Candida albicans risulta però più difficile da trattare in quanto resistente ai normali farmici che generalmente usiamo contro appunto la Candida albicans (che è comunque un fungo).
Nel caso specifico ovuli vaginali di acido borico sono indicati per periodi di almeno 10-14 giorni.
Le consiglio però un controllo specialistico che possa valutare e decidere insieme a lei la terapia più indicata, a cui lei possa rispondere al meglio. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
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