Candida glabrata che non guarisce: cosa si può fare?

A cura di Francesco De Seta - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 02/01/2026 Aggiornato il 15/05/2026

In effetti la Candida glabrata è particolarmente difficile da trattare e le infezioni di cui è responsabile tendono a recidivare. Quando se ne viene colpite è più che consigliabile affidarsi a uno specialista esperto in infezioni urogenitali.

Una domanda di: Cinzia
Sono una donna di 44 anni e ho la candida glabrata. Sono disperata perché sono 6 mesi che non riesco a debellarla, ho fatto tutte le cure possibili, sono stata dal ginecologo anche in pronto soccorso perché il bruciore e il prurito erano arrivati fino ai piedi. Sono resistente a tutto tranne alla nistatina ma continuo ad avere seri problemi, mi hanno consigliato di andare da un infettivologo non so più cosa fare, mi ha rovinato la vita questa infezione.

Francesco De Seta
Francesco De Seta

Gentile signora,
la Candida glabrata è un lievito appartenente al genere Candida, lo stesso che comprende la più comune Candida albicans, ma con alcune caratteristiche particolari che la rendono più difficile da trattare. Può diventare patogena quando le difese immunitarie sono basse o l’equilibrio del microbiota si altera. Può causare vaginiti o vulvovaginiti nelle donne (prurito, bruciore, perdite biancastre o giallastre), candidosi orale (mughetto), infezioni urinarie o del tratto gastrointestinale. Tende a recidivare più facilmente, ma riducendo al massimo il consumo di cibi processati, zucchero, lieviti e privilegiando alimenti con probiotici (yogurt, kefir) e in generale una dieta prevalentemente a base di vegetali e pesce, si limita il rischio di ricadute. Un'alimentazione corretta è opportuna anche per favorire la guarigione. Rispetto alla candida albicans la glabrata è meno aggressiva, ma più resistente agli antifungini come il fluconazolo e risponde all'acido borico ad alte dosi e per periodi prolungati o, appunto, alla nistatina verso cui non manifesta resistenza. Credo che lei debba essere comunque presa in carico da un esperto di infezioni urogenitali perché queste forme spesso sono estremamente invalidanti e difficili da trattare, come lei stessa purtroppo sta verificando: da remoto mi è impossibile aiutarla o dirle di più. Le auguro che l'Anno nuovo le faccia dono della guarigione. Con cordialità.

Candida glabrata che non guarisce: cosa si può fare?

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