Candida, ureaplasma e poliabortività
A cura di Claudio Castagna - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 03/12/2025
Aggiornato il 24/02/2026 In caso di ripetuti aborti, se emerge un'infezione genitale può essere opportuno che affrontino la cura entrambi i partner.
Una domanda di: Sabrina
Arrivo da 2 aborti e una biochimica in un anno. Come ultimo esame diagnostico la clinica che mi segue mi ha consigliato isteroscopia con biopsia prevista per prossima settimana.
Qualche giorno fa ho ricevuto l’esito di un tampone vaginale effettuato per motivi separati dall’isteroscopia. Questo è risultato positivo alla candida albicans e a ureaplasma parvum (questo batterio non riesco a sconfiggerlo, ho già fatto 4 cicli di antibiotico ma non se ne va). Come terapia la clinica che segue me e mio marito mi ha consigliato di evitare gli antibiotici dato che sembrano essere inefficaci e iniziare una cura di proibiotici per ripristinare la flora vaginale. Ho chiesto a loro se potevo fare l'isteroscopia nonostante le infezioni. Temo che qualcosa possa essere trasmesso all'utero durante l’esame. Loro mi hanno detto di procedere senza problemi. Voi cosa ne pensate? Posso o rischio di fare un danno? Grazie.

Claudio Castagna
Gentile signora,
premesso che mi mancano molte informazioni per darle un parere onesto, io tratterei sia lei che suo marito per la candida e per l'ureaplasma. Sarebbe interessante sapere se ha fatto esami per la poliabortività. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Francesco De Seta A fronte di infezioni che hanno una relazione con lo squilibrio del microbiota l'antibiotico impiegato in più cicli può alterare ulteriormente la situazione. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori ll tampone vaginale e cervicale si può certamente effettuare in gravidanza senza alcun rischio, anzi, in caso di infezione è fondamentale sapere quale sia il germe implicato per poter procedere con la terapia farmacologica più adatta. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini L'escherichia coli abita normalmente in vagina quindi se viene individuata non richiede cure. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Francesco De Seta Una volta esclusa la presenza di infezioni, è verosimile che i fastidi avvertiti a livello della vagina possano essere in relazione con la fibromialgia. Spetta comunque allo specialista curante stabilire se è proprio così. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini A volte la gravidanza risulta più indietro rispetto all'atteso perché l'ovulazione si è verificata più avanti rispetto alla data presunta. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Gianni Bona Un inizio della pubertà a 9 anni è del tutto normale e non preclude la possibilità che la statura continui ad aumentare negli anni successivi. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisabetta Colonese Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici. »
Fai la tua domanda agli specialisti