Candida, ureaplasma e poliabortività

Dottor Claudio Castagna A cura di Claudio Castagna - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 03/12/2025 Aggiornato il 03/12/2025

In caso di ripetuti aborti, se emerge un'infezione genitale può essere opportuno che affrontino la cura entrambi i partner.

Una domanda di: Sabrina
Arrivo da 2 aborti e una biochimica in un anno. Come ultimo esame diagnostico la clinica che mi segue mi ha consigliato isteroscopia con biopsia prevista per prossima settimana.
Qualche giorno fa ho ricevuto l’esito di un tampone vaginale effettuato per motivi separati dall’isteroscopia. Questo è risultato positivo alla candida albicans e a ureaplasma parvum (questo batterio non riesco a sconfiggerlo, ho già fatto 4 cicli di antibiotico ma non se ne va). Come terapia la clinica che segue me e mio marito mi ha consigliato di evitare gli antibiotici dato che sembrano essere inefficaci e iniziare una cura di proibiotici per ripristinare la flora vaginale. Ho chiesto a loro se potevo fare l'isteroscopia nonostante le infezioni. Temo che qualcosa possa essere trasmesso all'utero durante l’esame. Loro mi hanno detto di procedere senza problemi. Voi cosa ne pensate? Posso o rischio di fare un danno? Grazie.

Claudio Castagna
Claudio Castagna

Gentile signora,
premesso che mi mancano molte informazioni per darle un parere onesto, io tratterei sia lei che suo marito per la candida e per l'ureaplasma. Sarebbe interessante sapere se ha fatto esami per la poliabortività. Cordialmente.


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