L'allattamento al seno può proseguire anche mentre si affronta una cura per combattere un'infezione da Candida che interessa il capezzolo.
Una domanda di: Annalisa Ho un bimbo di due mesi e
mezzo, mi hanno riscontrato una candidosi
ai capezzoli e mi è stato dato il
fluconazolo 150 mg, 1 volta al giorno per 9
giorni, ma non mi hanno fatto sospendere
l’allattamento al seno.
La mia domanda è: fa male al bambino?
Grazie mille a tutti voi.
Elisa Valmori
Cara signora, posso confermarle che l’indicazione a proseguire l’allattamento al seno durante la terapia con Fluconazolo 150 mg/die per 9 giorni è corretta.
I dati della letteratura scientifica in nostro possesso hanno evidenziato che questo farmaco può essere tollerato dai neonati in dosaggi ben maggiori di quelli presenti nel latte materno. Infatti il Fluconazolo è stato usato direttamente nei neonati per trattare delle infezioni disseminate da Candida.
Quindi ci aspettiamo che non possa correre dei rischi il bimbo esposto attraverso il latte materno.
Se posso esprimere un parere, io non lo utilizzerei come prima opzione ma solo in caso di infezioni ricorrenti da Candida, per cercare di debellarlo a livello intestinale (dove è un ospite comune, specie in caso di intestino pigro).
Se fosse stato il primo episodio, avrei consigliato di trattare il capezzolo direttamente, applicando il Daktarin gel dopo la poppata (prima della poppata se il bimbo avesse già sviluppato nel frattempo il mughetto).
Per prevenire le recidive, può essere utile per lei effettuare un trattamento di 3-4 settimane a base di fermenti lattici per bocca (per esempio Dicoflor elle compresse 1 al giorno).
Esistono anche dei rimedi naturali per trattare la candidosi del capezzolo (sto pensando alla tintura al violetto di genziana o all’estratto di semi di pompelmo) ma siccome non sono esperta come le mie colleghe ostetriche, non mi sento di darle indicazioni più precise: a ognuno il suo mestiere!
Spero di averla aiutata, in ogni caso è importante non trascurare la candidosi del capezzolo perché l’infezione può rendere l’allattamento parecchio doloroso e la poppata non deve essere fonte di ansia per la mamma, al contrario!
A disposizione per ulteriori chiarimenti, cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
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