Cardioaspirina e gravidanza

Professoressa Anna Maria Marconi A cura di Professoressa Anna Maria Marconi Pubblicato il 30/09/2019 Aggiornato il 30/09/2019

La gravidanza iniziata grazie alla procreazione medicalmente assistita non impone necessariamente l'impiego di aspirina a basso dosaggio.

Una domanda di: Cleo
Ho 36 anni e sono alla 27 settimana di gravidanza, da fecondazione assistita con ovodonazione. Alla 12 settimana ho concluso la terapia ormonale e da quel momento fino ad ora la gravidanza ha avuto un decorso assolutamente fisiologico e privo di qualsiasi tipo di problematica:
Io continuo a prendere però la cardioaspirina, nonostante le analisi non abbiano mai evidenziato problemi di natura trombotica (tipo fattori genetici II-V, omocisteina, sindrome anti-fosfolipidi), né ho mai avuto aborti, e le mie condizioni non fanno presagire rischio di gestosi o diabete. Posso chiedere di interrompere la cardioaspirina? Sono preoccupata per gli effetti collaterali, in particolare il rischio di gravidanza oltre termine e relativa induzione del parto.
Grazie.
Anna Maria Marconi
Anna Maria Marconi

Gentile signora, l’ideale sarebbe che lei si rivolgesse al medico che la sta seguendo in gravidanza e che conosce bene la sua storia. Quello che posso dirle da queste pagine è solo che la gravidanza insorta da procreazione assistita di per sè non rappresenta un’indicazione all’assunzione di aspirina a basse dosi, quindi in linea teorica può sospenderne l’assunzione. Ma non posso ovviamente essere io a suggerirglielo: ne parli dunque con il suo curante. Con cordialità.

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