Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

A cura di Augusto Enrico Semprini - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 04/05/2026 Aggiornato il 22/05/2026

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.

Una domanda di: Carlotta
Sono alla settima settimana di gravidanza, ho avuto già due gravidanza a termine senza complicazioni e due aborti uno a 8 e uno a 13 settimane (con responso della villocentesi cariotico normale). Per indagare ho fatto gli esami del pannello della trombofilia e ho riscontrato: una mutazione polimorfismo PAI-1 4G/4G Una mutazione MTHFR C677T. Una mutazione eterozigosi del betafibrinogeno polimorfismo -455G/A. La ginecologa crede di dovermi dare la cardioaspirina ma l’angiologa non si esprime al riguardo!
Sto aspettando un terzo parere ma sono molto preoccupata che possa avvenire un altro aborto. La ringrazio molto per i consigli.

Augusto Enrico Semprini
Augusto Enrico Semprini

Cara Carlotta,
quanto mi riferisce non mi preoccupa. Abbiamo però qualche evidenza non molto solida dal punto di vista scientifico ma informativa che l'uso di piccole dosi di aspirina possano influire positivamente sul decorso della gravidanza. Gli effetti collaterali sono minimi e in considerazione dell'aborto a 13 settimane con cariotipo normale io mi giocherei questa carta perché può essere di aiuto senza poter causare danni. Se io l'avessi in cura le consiglierei una piccola dose di aspirina sulla base delle considerazioni che le ho esposto. Cordialmente.

cardioaspirina in gravidanza

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