Cardioaspirina in gravidanza: va bene questa cura?

A cura di Augusto Enrico Semprini - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 24/03/2026 Aggiornato il 08/04/2026

In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi.

Una domanda di: Sole
Sono una ragazza di 29 anni, con una trombofilia definita secondaria, a MTHFR eterozigosi o PAI1 eterozigosi o HPA1 eterozigosi o ACE omozigosi o AGT eterozigosi o ATR1 eterozigosi o APOE eterozigosi. Valutazione di alcuni autoanticorpi responsabili di trombofilia acquisita: proteina S 38% (precedenti valutazioni nella norma). IgG anticardiolipina 40,5 si sono positivizzati mentre in precedenza erano negativi! Sono sotto cardioaspirina già da prima del concepimento, sono andata da un genetista che sostiene che vada bene la terapia mentre la ginecologa ha qualche dubbio al riguardo!

Augusto Enrico Semprini
Augusto Enrico Semprini

Cara Sole,
a 29 anni con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente. Farei un controllo a 26 settimane di gravidanza per vedere se sostituire questo trattamento anti aggregante con un prodotto anticoagulante. Secondo me non c'è questa necessità ma un parere coagulologico aiuta a prendere le decisioni migliori. Non vedo nessun problema per la sua gravidanza che mi auguro abbia un decorso più che perfetto. Un saluto cordiale.

cardioaspirina in gravidanza

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