Cardirene: è rischioso per il feto?
A cura di Antonio Clavenna - Dottore specialista in Farmacia
Pubblicato il 15/10/2023
Aggiornato il 10/03/2026 Gli studi effettuati sull'assunzione in gravidanza di acido acetilsalicilico a basse dosi non hanno evidenziato alcun rischio per il feto.
Una domanda di: Valentina
Sono a 22 settimane e due giorni. Peso 99 kg. Pressione 120/90. Giorno 13 settembre ho fatto la morfologica e mi hanno detto che tutto andava bene
e le misure erano giuste.Oggi sono andata dalla mia ginecologa e mi ha detto che l’arteria uterina
destra è presente una incisione. Lei ha usato parole difficili e non ho capito cosa mi ha detto, anche per un po di shock. Adesso devo prendere
cardiorene 150 e vitamine d3. Cosa significa avere questa cosa per il bimbo? La paura che non può sopravvivere? Ed ho letto nel foglio illustrativo che
non è indicato di prenderlo prima delle 24 settimane o c’è rischio di morte prematura.

Antonio Clavenna
Gentile Valentina,
non ci sono particolari controindicazioni alla terapia farmacologica che le è stata prescritta.
Gli studi sull’uso in gravidanza di aspirina (acido acetilsalicilico) a basse dosi, come nel caso del Cardirene, non indicano un aumento dei rischi per lo sviluppo del feto. Al contrario, nelle situazioni in cui è presente un maggior rischio che si formino piccoli trombi nei vasi sanguigni questo farmaco può avere un beneficio anche per il feto, oltre che per la mamma. Le consiglio di approfondire i suoi dubbi con la ginecologa. Non conoscendo la situazione, purtroppo non sono in grado di fornire un parere. È possibile che la ginecologa ritenga che ci sia un rischio aumentato di ridotta crescita del feto oppure di una patología della gravidanza chiamata gestosi.
Ma solo la ginecologa può fornire chiarimenti: non si faccia scrupoli a chiederli. Cordiali saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
17/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonio Clavenna La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto. »
13/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Francesco De Seta Il trattamento dell'ureaplasma parvum è dibattuto, tuttavia se ci sono sintomi è opportuno effettuarlo. Per quanto riguarda il dosaggio dell'antibiotico viene valutato dal medico che lo prescrive. »
15/12/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi. »
06/11/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini In realtà non c'è alcuna ragione medica che giustifichi la messa a riposo di una donna incinta il cui feto si presenta con i piedini posizionati verso il basso. »
17/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Francesco De Seta Il tampone post terapia antibiotica, non avendo eseguito terapie locali, si può fare qualche giorno dopo la fine del trattamento. »
Le domande della settimana
24/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi. »
24/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute. »
23/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Ipotizzare il disturbo dello spettro autistico in una bimba di sei settimane di vita non si può. La diagnosi precoce è fondamentale, ma non per questo il problema è individuabile prima dei 12-24 mesi di vita. »
23/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori All'inizio del terzo trimestre, in caso di contrazioni (anche non dolorose) molto frequenti può essere opportuno indagare sulle possibili cause effettuando un'urinocoltura e un tampone vaginale. »
Fai la tua domanda agli specialisti