Cardirene: ma è davvero necessario assumerlo in gravidanza?

A cura di Augusto Enrico Semprini - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 14/04/2025 Aggiornato il 23/04/2025

Ci sono casi in cui la prescrizione del Cardirene è opportuna, ma se doverlo assumere desta preoccupazione è sempre consigliabile approfondire la sua utilità con il proprio ginecologo curante.

Una domanda di: Nicoletta
Sono in attesa del mio primo figlio e sono alla 13° settimana. La scorsa settimana ho eseguito l'ecografia translucenza nucale dopo aver eseguito il prelievo del free beta HCG e PAPP-A. Da questo, mi hanno consigliato terapia con Cardirene 160 mg basso dosaggio fino a 36 settimane per il risultato ossia "restrizione della crescita fetale prima delle 37 settimane: rischio 1:11 e parto spontaneo prima delle 34 settimane: rischio 1:94". Mi chiedevo se è possibile effettuare accertamenti più specifici per la mia condizione per capire se davvero necessito di questo farmaco che mi fa paura e non sono serena a prendere.
Grazie per l'attenzione e la risposta.

Augusto Enrico Semprini
Augusto Enrico Semprini

Cara Nicoletta,
non vedo alcun aumento del rischio di parto prematuro o inadeguata funzione placentare tale da portare a una restrizione della crescita. Quindi deve discutere a fondo vantaggi e svantaggi del consiglio che ha ricevuto. Beneficio dell’assunzione di piccole dosi di acido acetilsalicilico da 50 a 100 mg ogni giorno sono tuttora oggetto di dibattito scientifico.
Faccio parte dei medici che ritengono un dosaggio di 100 mg quello adeguato, che uso in tutte le gravidanze da fertilizzazione in vitro, in pazienti con pregressa storia riproduttiva complicata, aborti, parto prematuro o ipertensione e in tutte le pazienti che affrontano la prima gravidanza dopo i 35 anni di età. Effetti collaterali sono praticamente inesistenti e vi è un potenziale beneficio. Spiego questo in dettaglio alle mie pazienti e cerco di prendere una decisione congiunta e consapevole. Tenga presente che il 5% delle gravidanze ha una possibilità di ridotto accrescimento fetale e da 1 a 11 il 9%. I dati sono basati su stime su cui io personalmente non faccio affidamento. Il mio consiglio è sempre lo stesso quando ho un parere discordante da quello che è stato dato da altri specialisti: rispettare il loro punto di vista e invitare la paziente a un'ulteriore valutazione con il curante su procedure diagnostiche o terapeutiche che destano in lei qualche perplessità. Credo che arriverà felicemente a termine con un feto cresciuto in modo adeguato e ci piacerebbe ricevere buone notizie quando la gravidanza sarà conclusa. Un saluto molto cordiale.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Mancato accollamento delle membrane: proseguirà la gravidanza?

18/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Fare previsioni attendibili sull'evoluzione di una gravidanza per così dire "a rischio" non è possibile, ma è certo che aver raggiunto la 12^ settimana è già un ottimo risultato.   »

Iperecogenicità focale delle anse intestinali: c’è da preoccuparsi?

12/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

In 13^ settimana di gravidanza per capire bene a cosa può essere dovuto un segno ecografico dubbio occorre attendere come evolve la situazione.   »

Inalazione di un disinfettante in gravidanza: ci sono pericoli per il feto?

29/09/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

L'inalazione di prodotti contenenti benzalconio cloruro può causare irritazione delle vie aeree, però è poco probabile che danneggi il feto in quanto l'assorbimento da parte dell'organismo è minimo.  »

Distacco, riposo e progesterone

05/09/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Nelle prime settimane di gravidanza, un sanguinamento in genere si risolve senza che vi sia bisogno di riposo o di particolari integrazioni.  »

Ridatazione data del parto

04/04/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Due giorni di differenza tra la datazione della gravidanza fatta con l'ecografia e la datazione ottenuta dalla rotella ostetrica non ha significato, così come è irrilevante che la data presunta del parto venga indicata due giorni prima o due giorni dopo, a seconda di come viene fatto il conteggio.   »

Le domande della settimana

Menopausa: quali alimenti per l’energia e il buon umore?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita.   »

Ecografia transvaginale: potrebbe causare un aborto?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'ecografia transvaginale può risultare più o meno fastidiosa a seconda di come viene maneggiata dal medico, tuttavia in nessun caso può provocare un vero danno.   »

Difficoltà ad avere un secondo figlio

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Sono tanti i fattori che possono essere di ostacolo alla possibilità di avviare una seconda gravidanza e tra questi ci sono lo stress prolungato e un peso corporeo dell'aspirante mamma che si discosta molto, per eccesso o per difetto, da quello ideale.   »

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Radiografia ad inizio gravidanza: è pericoloso?

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti