Carenza di ferro in gravidanza: è pericolosa?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 11/05/2020 Aggiornato il 13/05/2020

Durante i mesi dell'attesa il sangue si diluisce e questo fenomeno del tutto normale comporta automaticamente una riduzione dell'emoglobina e dell'ematocrito (percentuale del volume sanguigno occupato dai globuli rossi).

Una domanda di: Rebecca
Sono incinta a 30 settimane e dalle ultime analisi si è evidenziato una carenza di ferro, il medico mi ha specificato in particolare di vitamina b12. Io credo di seguire un’alimentazione equilibrata e adesso sono preoccupata. Questa carenza può aver portato problemi alla bambina? Grazie.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora,
approfitto per farle gli auguri per la festa della mamma appena passata. In questo periodo un po’ buio le mamme in attesa e i bimbi che nascono sono una notizia ancora più bella, c’è davvero di che festeggiare entrambi come meritano e non solo per l’arco di un giorno!
Lei non mi ha precisato i valori della sua emoglobina e dell’ematocrito, quindi potrò essere meno precisa nel quantificare la sua anemia ma vorrei sottolineare che non è affatto strano che una donna in gravidanza risulti anemica a 30 settimane, anzi: sarebbe piuttosto allarmante il contrario!
Mi spiego: dato che in gravidanza il sangue si diluisce (in modo da limitare al massimo le perdite al parto), è fisiologico che l’emoglobina e l’ematocrito si riducano progressivamente. Certo, bisogna intendersi in base al valore di emoglobina. Se lei ora ha un valore di 11 mg/dl è un conto, diverso è se ha un valore minore o uguale a 10 mg/dl.
Nel primo caso, potrebbe essere sufficiente curare la dieta (assumendo giornalmente una porzione di carne o pesce o legumi) ed eventualmente abbinare un multivitaminico specifico per la gravidanza.
Nel secondo caso, invece, sarebbe indispensabile assumere una terapia a base di ferro (ad esempio 1 compressa al giorno di Tardyfer o Niferex), preferibilmente a stomaco vuoto e insieme ad una fonte di vitamina C (spremute di agrumi o kiwi).
Ripetendo l’esame del sangue mensilmente si potrà valutare l’evolvere della sua anemia.
Rispetto al timore che la sua bimba possa aver risentito di una carenza vitaminica mi sento di rassicurarla in pieno: siamo in un contesto privilegiato in occidente rispetto alle condizioni di vita…la Natura si è attrezzata anche per situazioni ben più difficili delle nostre! Dalla frequenza dei movimenti della sua bimba può dedurre il suo stato di salute…ormai non le sarà difficile riconoscere i movimenti e anche le abitudini in termini di orari della sua creatura.
Spero di esserle stata di aiuto e di incoraggiamento, a disposizione se desidera, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Crisi di rabbia e urla in gravidanza: ci sono pericoli per il bambino?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Arrabbiarsi e urlare può capitare anche alle donne che aspettano un bambino: fortuna vuole che il liquido amniotico attutisca i suoni provenienti dall'esterno, proteggendo il feto da quello che all'esterno produce, invece, un forte impatto acustico.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Incinta a 42 anni: quali rischi?

20/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio.  »

Fai la tua domanda agli specialisti