Carenza di ferro in gravidanza: è pericolosa?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 11/05/2020 Aggiornato il 15/04/2026

Durante i mesi dell'attesa il sangue si diluisce e questo fenomeno del tutto normale comporta automaticamente una riduzione dell'emoglobina e dell'ematocrito (percentuale del volume sanguigno occupato dai globuli rossi).

Una domanda di: Rebecca
Sono incinta a 30 settimane e dalle ultime analisi si è evidenziato una carenza di ferro, il medico mi ha specificato in particolare di vitamina b12. Io credo di seguire un’alimentazione equilibrata e adesso sono preoccupata. Questa carenza può aver portato problemi alla bambina? Grazie.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora,
approfitto per farle gli auguri per la festa della mamma appena passata. In questo periodo un po’ buio le mamme in attesa e i bimbi che nascono sono una notizia ancora più bella, c’è davvero di che festeggiare entrambi come meritano e non solo per l’arco di un giorno!
Lei non mi ha precisato i valori della sua emoglobina e dell’ematocrito, quindi potrò essere meno precisa nel quantificare la sua anemia ma vorrei sottolineare che non è affatto strano che una donna in gravidanza risulti anemica a 30 settimane, anzi: sarebbe piuttosto allarmante il contrario!
Mi spiego: dato che in gravidanza il sangue si diluisce (in modo da limitare al massimo le perdite al parto), è fisiologico che l’emoglobina e l’ematocrito si riducano progressivamente. Certo, bisogna intendersi in base al valore di emoglobina. Se lei ora ha un valore di 11 mg/dl è un conto, diverso è se ha un valore minore o uguale a 10 mg/dl.
Nel primo caso, potrebbe essere sufficiente curare la dieta (assumendo giornalmente una porzione di carne o pesce o legumi) ed eventualmente abbinare un multivitaminico specifico per la gravidanza.
Nel secondo caso, invece, sarebbe indispensabile assumere una terapia a base di ferro (ad esempio 1 compressa al giorno di Tardyfer o Niferex), preferibilmente a stomaco vuoto e insieme ad una fonte di vitamina C (spremute di agrumi o kiwi).
Ripetendo l’esame del sangue mensilmente si potrà valutare l’evolvere della sua anemia.
Rispetto al timore che la sua bimba possa aver risentito di una carenza vitaminica mi sento di rassicurarla in pieno: siamo in un contesto privilegiato in occidente rispetto alle condizioni di vita…la Natura si è attrezzata anche per situazioni ben più difficili delle nostre! Dalla frequenza dei movimenti della sua bimba può dedurre il suo stato di salute…ormai non le sarà difficile riconoscere i movimenti e anche le abitudini in termini di orari della sua creatura.
Spero di esserle stata di aiuto e di incoraggiamento, a disposizione se desidera, cordialmente.

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