C’è qualcosa che non va nella mia bambina?
A cura di Giorgio Rossi - Dottore specialista in Neurologia
Pubblicato il 18/09/2023
Aggiornato il 11/03/2026 Se il bambino dimostra uno sviluppo psicoemotivo adeguato all'età e interagisce in modo soddisfecente non c'è alcuna ragione di pensare che in lui (in lei) ci sia qualcosa che non va.
Una domanda di: Giorgia
Sono un po’ preoccupata per mia figlia che ha 5 mesi e mezzo. Mi spiego, la bambina (nata con una sofferenza perinatale) è una bambina molto tranquilla, sorride anche se non lo fa con tutti, con noi genitori e con gli estranei quando le piacciono altrimenti li guarda tutta seria e imbronciata. Segue bene con lo sguardo anche se non si gira sempre quando viene chiamata (la maggior parte delle volte sì) ma a volte se è concentrata su altro ci ignora. Resta spesso tranquilla nella sua sdraietta, ciucciando il dito o con un oggetto in mano per molto tempo. Quando però si stufa e vuole essere presa in braccio lo fa capire con bei pianti acuti e si calma appena la prendiamo. Per il resto ha una buona motricità, rotola completamente, tiene bene la testa, afferra gli oggetti che le sono vicini e lo porta alla bocca. Più raramente fa risate di gusto però sorride molto quando per esempio facciamo bubusettete o le cantiamo una canzone o le facciamo le pernacchie sulla pancia. Io però sono molto ansiosa perché a volte la vedo vagare con lo sguardo oppure essere eccessivamente tranquilla quando è sola. Il pediatra e chi la segue mi dice che non ci sono motivi per preoccuparmi, ma io sono entrata nel loop che qualcosa potrebbe non andare. Grazie.

Giorgio Rossi
Buongiorno, le competenze che segnala, di interazione e attività, sono adeguate, sorride ma non a tutti, reagisce emotivamente in maniera positiva ai vostri avvicinamenti affettuosi, per esempio quando scomparite e vi ripresentate con bubusettete. La passività che a volte mostra non è indicativa, continuate ad interagire con la vostra disponibilità emotiva e presenza, senza essere intrusivi per stimolarla nel timore che sia autistica o altro, rispettando i suoi segnali. Il vostro pediatra farà i suoi bilanci di salute e vi accompagnerà nella crescita, fidatevi di quello che dice e delle sue rassicurazioni.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
23/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Ipotizzare il disturbo dello spettro autistico in una bimba di sei settimane di vita non si può. La diagnosi precoce è fondamentale, ma non per questo il problema è individuabile prima dei 12-24 mesi di vita. »
23/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando si ha il sospetto che il proprio bambino sia colpito da un disturbo del neuro-sviluppo è opportuno valutare con il pediatra curante l'opportunità di chiedere il parere di un neuropsichiatra infantile. »
08/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Se i neuropsichiatri infantili consultati escludono che il bambino sia interessato da un disturbo dello spettro autistico ma, nonostante questo, si continua a temere che ne sia colpito diventa opportuno indagare sulle origini delle proprie paure infondate. »
07/04/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Giorgio Rossi Quando si ha il sospetto che certi atteggiamenti del proprio bambino esprimano la presenza di un disturbo dello spettro autistico è bene innanzi tutto confrontarsi con il pediatra curante e poi, anche in base al suo parere, rivolgersi a un neuropsichiatra infantile. »
03/04/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Giorgio Rossi Per avere suggerimenti su come gestire i comportamenti difficili di un bambino di sei anni con disturbo dello spettro autistico occorre innanzi tutto rivolgersi a un neuropsichiatra infantile "in presenza". »
Le domande della settimana
14/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità. »
12/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonio Clavenna In genere, la quantità di retinolo assorbita attraverso la cute è estremamente bassa e non in grado di causare rischi per il feto. A maggior ragione, si può stare tranquille se il prodotto è stato usato nelle primissime settimane di gravidanza. »
11/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico. »
11/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi. »
06/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto. »
Fai la tua domanda agli specialisti