C’è qualcosa che non va nella mia bambina?

A cura di Giorgio Rossi - Dottore specialista in Neurologia Pubblicato il 18/09/2023 Aggiornato il 18/09/2023

Se il bambino dimostra uno sviluppo psicoemotivo adeguato all'età e interagisce in modo soddisfecente non c'è alcuna ragione di pensare che in lui (in lei) ci sia qualcosa che non va.

Una domanda di: Giorgia
Sono un po’ preoccupata per mia figlia che ha 5 mesi e mezzo. Mi spiego, la bambina (nata con una sofferenza perinatale) è una bambina molto tranquilla, sorride anche se non lo fa con tutti, con noi genitori e con gli estranei quando le piacciono altrimenti li guarda tutta seria e imbronciata. Segue bene con lo sguardo anche se non si gira sempre quando viene chiamata (la maggior parte delle volte sì) ma a volte se è concentrata su altro ci ignora. Resta spesso tranquilla nella sua sdraietta, ciucciando il dito o con un oggetto in mano per molto tempo. Quando però si stufa e vuole essere presa in braccio lo fa capire con bei pianti acuti e si calma appena la prendiamo. Per il resto ha una buona motricità, rotola completamente, tiene bene la testa, afferra gli oggetti che le sono vicini e lo porta alla bocca. Più raramente fa risate di gusto però sorride molto quando per esempio facciamo bubusettete o le cantiamo una canzone o le facciamo le pernacchie sulla pancia. Io però sono molto ansiosa perche a volte la vedo vagare con lo sguardo oppure essere eccessivamente tranquilla quando è sola. Il pediatra e chi la segue mi dice che non ci sono motivi per preoccuparmi, ma io sono entrata nel loop che qualcosa potrebbe non andare. Grazie.

Giorgio Rossi
Giorgio Rossi

Buongiorno, le competenze che segnala, di interazione e attività, sono adeguate, sorride ma non a tutti, reagisce emotivamente in maniera positiva ai vostri avvicinamenti affettuosi, per esempio quando scomparite e vi ripresentate con bubusettete. La passività che a volte mostra non è indicativa, continuate ad interagire con la vostra disponibilità emotiva e presenza, senza essere intrusivi per stimolarla nel timore che sia autistica o altro, rispettando i suoi segnali. Il vostro pediatra farà i suoi bilanci di salute e vi accompagnerà nella crescita, fidatevi di quello che dice e delle sue rassicurazioni.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Influenza con variante K: può causare (anche) la cistite?

22/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio.   »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti